TRENTO. È iniziato l’iter che porterà alla trasformazione delle ex scuole Bellesini, chiuse dal 2020, in un edificio multifunzionale con una forte vocazione sociale. La Giunta comunale ha approvato oggi il “quadro esigenziale e il documento di indirizzo della progettazione”, primo passo verso un intervento da oltre 6 milioni di euro che restituirà al quartiere Cristo Re una struttura viva e aperta alla comunità.

Il progetto prevede la completa ristrutturazione dell’ala di via Stoppani, dove troveranno spazio un ostello per lavoratori, ambienti per le associazioni, il circolo anziani, la sede della Circoscrizione e una grande sala comune con cucina e bar. L’obiettivo è creare un polo sociale e partecipativo capace di accogliere persone e iniziative di diversa natura, attive durante tutto l’arco della giornata.

Finanziata con i fondi dell’assestamento di bilancio di luglio, la riqualificazione è seguita congiuntamente dal Servizio edilizia pubblica e dal Servizio welfare e coesione sociale, che stanno curando la fase di ascolto e condivisione con la Circoscrizione e le associazioni del territorio. Il documento è già stato illustrato al Consiglio circoscrizionale Centro storico–Piedicastello, discusso oggi in Giunta e sarà esaminato a metà novembre dalle commissioni consiliari Lavori pubblici e Welfare in seduta congiunta. L’approdo in Consiglio comunale è atteso tra la fine di novembre e i primi di dicembre.

L’ex edificio scolastico, realizzato negli anni Cinquanta, ha una pianta a L e si sviluppa su quattro livelli, ognuno dei quali di circa 730 metri quadrati, più un sottotetto non praticabile. Dispone inoltre di una palestra al piano seminterrato, tuttora utilizzata, insieme ad alcune aule ospitanti attività temporanee come la scuola di italiano per stranieri e il dormitorio per richiedenti asilo.

Il piano di intervento, articolato per fasi, partirà dall’ala di via Antonio Stoppani per poi estendersi successivamente alla parte restante e alla palestra. Nel seminterrato saranno realizzati spazi comunitari collegati alla zona ristoro comune (bar, cucina e sala da pranzo), oltre all’alloggio del custode. Al piano rialzato, direttamente accessibile dalla strada, sorgerà un ampio spazio multiuso per attività collettive, l’ufficio del gestore e una zona accoglienza.

Il primo piano ospiterà la nuova sede della Circoscrizione e i servizi di quartiere, con una sala riunioni da circa 80 metri quadrati. Il secondo piano sarà invece destinato all’ostello dei lavoratori, una residenza sociale con otto stanze per sedici ospiti, dotata di spazi comuni e pensata per persone con redditi modesti che non riescono ad accedere al mercato abitativo tradizionale.

Le ex Bellesini, nate nel dopoguerra per rispondere al boom scolastico, si preparano così a una seconda vita come luogo di coesione e inclusione sociale. L’intervento, spiega l’Amministrazione, punta a rispondere ai nuovi bisogni della città — precarietà abitativa, solitudine, invecchiamento e disgregazione delle reti di vicinato — offrendo spazi pubblici capaci di generare relazioni, autonomia e partecipazione.