TRENTO. La consigliera comunale di Alleanza Verdi e Sinistra Renata Attolini torna a sollecitare interventi per le donne senza dimora, denunciando il peggioramento della situazione e l'aumento delle persone costrette a dormire in strada. Il riferimento è alla lettera inviata l'8 luglio 2026 da Assemblea Antirazzista e Sportello Casa per Tutt* a tutte le consigliere e i consiglieri comunali, poi sostenuta anche da Coordinamento Donne Anpi, Osservatorio Interreligioso sulle Violenze contro le Donne e Comunità di San Francesco Saverio.

Secondo le associazioni, le interlocuzioni tra Comune di Trento e Provincia autonoma di Trento non hanno ancora prodotto risultati concreti per favorire l'uscita dalle strutture di bassa soglia e garantire percorsi di autonomia. La richiesta riguarda in particolare donne fragili, senza fissa dimora, tra cui persone con protezione internazionale, migranti, vittime di violenza o di tratta, il cui numero sarebbe in costante aumento senza un corrispondente incremento dei posti disponibili per l'accoglienza.

Nella lettera viene chiesto al Comune di Trento di valutare l'operato dell'Area Inclusione del Servizio Sociale, raccogliendo dati sul numero degli accessi, sulle eventuali motivazioni dei rifiuti o delle mancate prese in carico, oltre che sui percorsi attivati per accompagnare le donne verso l'autonomia abitativa.

Renata Attolini riconosce «l'enorme impegno quotidiano» di associazioni e volontari, ma sottolinea che «il privato non debba sopperire in campo sociale al pubblico, che è l'ente deputato a trovare le soluzioni». La consigliera aggiunge inoltre di apprezzare la sensibilità dell'assessora Elisa Casonato verso le situazioni di maggiore fragilità, pur evidenziando la complessità delle risposte da costruire.

Per questo motivo Attolini aveva presentato una domanda di attualità chiedendo al sindaco e alla Giunta di approfondire le richieste avanzate dalle associazioni e di avviare nuovi percorsi di accompagnamento qualora il confronto con la Provincia non producesse risultati.

La discussione, prevista inizialmente nella seduta del Consiglio comunale di martedì 21 luglio, non è però avvenuta. La consigliera spiega che, a causa di un ritardo dovuto al traffico sulla Gardesana e del prolungarsi delle domande precedenti, il punto è stato rinviato al giorno successivo, senza però trovare spazio nei 15 minuti previsti dal regolamento per le domande di attualità.

Renata Attolini assicura comunque che AVS continuerà a seguire il tema dell'emergenza abitativa, richiamando anche le interrogazioni presentate in Consiglio provinciale dalla consigliera Lucia Coppola. L'obiettivo, conclude, è mantenere alta l'attenzione sia sulla carenza di posti letto sia sull'emergenza freddo, destinata a ripresentarsi nei prossimi mesi.