TRENTO. Da settembre i quartieri Solteri-Magnete Centochiavi e Povo avranno due nuovi spazi di comunità, pensati come luoghi aperti di incontro, partecipazione e crescita sociale. Il Comune di Trento, attraverso il Servizio Welfare, ha affidato la gestione delle due strutture alle associazioni Atas e Glow, che svilupperanno progetti rivolti a bambini, giovani, famiglie e anziani con il coinvolgimento di numerose realtà del territorio.

Il primo spazio sorgerà nei locali dell'ex bar del complesso abitativo del Tridente, ai Solteri, mentre il secondo sarà ospitato nell'ex succursale della scuola primaria Moggioli di via Salè, a Povo. L'obiettivo dell'iniziativa è rafforzare la coesione sociale, offrendo luoghi inclusivi dove cittadini, associazioni e gruppi possano incontrarsi, collaborare e sviluppare nuove opportunità di partecipazione.

Ai Solteri, il progetto "C'è un nuovo spazio in città", coordinato da Atas insieme a numerosi partner, proporrà corsi di lingua e fotografia, laboratori manuali, attività creative, momenti dedicati alla musica, alla lettura e al cinema, oltre a uno sportello di orientamento al lavoro. Un elemento centrale sarà il coinvolgimento diretto dei residenti, che parteciperanno alla definizione delle attività e persino alla scelta del nome del nuovo spazio.

A Povo sarà invece l'associazione Glow a gestire il progetto "Officina delle idee". Gli spazi saranno dedicati soprattutto ai più giovani, con laboratori di coding, robotica educativa, podcasting, comunicazione digitale e attività basate sull'approccio Steam, che integra scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica. Il centro ospiterà inoltre cineforum, serate di studio, eventi culturali e musicali, incontri divulgativi e iniziative aperte all'intera comunità.

Il sindaco Franco Ianeselli ha sottolineato come questi spazi rappresentino un investimento sulle relazioni e sulla partecipazione, capaci di valorizzare l'impegno già presente nei quartieri. L'assessora alle Politiche sociali Giulia Casonato ha evidenziato che i due progetti, pur nati da esigenze differenti, condividono l'obiettivo di costruire reti di prossimità e rafforzare la comunità attraverso la collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni.

Con l'apertura delle due nuove sedi il Comune amplia la rete dei luoghi di comunità cittadini, puntando su presìdi stabili dove cultura, educazione, volontariato e partecipazione diventino strumenti concreti per migliorare la qualità della vita nei quartieri.