TRENTO. Dopo l’aggressione avvenuta domenica scorsa al Liber Café, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha scelto di rafforzare il presidio nelle zone più sensibili del centro. La riunione, chiesta dal sindaco Franco Ianeselli, ha portato alla decisione di aumentare gli agenti impegnati nel controllo del territorio e di concentrare l’attenzione in particolare su piazza Dante, la Portela e Santa Maria Maggiore.


Per il primo cittadino quanto accaduto impone un cambio di passo. Franco Ianeselli ha spiegato che l’episodio “non può essere sottovalutato” e che proprio per questo ci sarà un’intensificazione dei servizi nelle aree dove si sono verificati i fatti più critici. Allo stesso tempo il sindaco ha invitato a non consegnare questi spazi a una narrazione soltanto negativa, sostenendo che negli ultimi mesi, soprattutto tra la Portela e Santa Maria Maggiore, si sono visti segnali di miglioramento e nuove aperture di attività commerciali e pubblici esercizi.


Il messaggio lanciato dal Comune è chiaro: evitare che la paura allontani i cittadini da alcune parti della città. Secondo Ianeselli, descrivere queste aree come inaccessibili rischia di alimentare un “circolo vizioso”, perché meno persone le frequentano, più aumenta la percezione di degrado. Per questo l’amministrazione annuncia un rafforzamento delle iniziative estive, a partire dalle Vigiliane, con attività specifiche previste proprio nella zona di Santa Maria Maggiore.

Sulla stessa linea anche la commissaria del Governo Isabella Fusiello, che ha ribadito la necessità di “occupare gli spazi pubblici” per impedire che diventino luoghi di degrado e illegalità. La prefettura ha quindi annunciato un ulteriore incremento dei servizi di prevenzione sul territorio. La strategia individuata punta così su un doppio binario: più controlli da parte delle forze dell’ordine e più presenza quotidiana di cittadini, operatori economici ed eventi nelle aree più esposte.