TRENTO. Se n'è andato ieri pomeriggio, 27 agosto, per l'ultimo viaggio della sua lunga e avventurosa vita James Robinson, persona molto conosciuta in città. Oltre ad essere il papà di Michael, manager di Aquila basket, era stato per anni docente di lingua inglese prima al Clm e poi organizzatore di corsi privati.

James Robinson, originario dell'Alabama, era arrivato in Trentino verso la metà anni Settanta, mandato dall'esercito americano a presidiare la stazione per comunicazioni radio che si trovava in Paganella. A Trento aveva conosciuto una ragazza, Nadia. Per lei decise di lasciare la carriera militare e, una volta ottenuto il congedo dall'esercito, si era stabilito a Trento.

Qui ha iniziato ad insegnare e a coltivare una sua grande passione, quella per il mondo dei vini. Tanto da seguire i corsi per diventare sommelier.Gli appassionati di basket, però, lo ricordano anche sugli spalti delle palestre trentine ad accompagnare il figlio Michael, protagonista di tante battaglie cestistiche con le maglie dell'Aquila, di Riva e di Rovereto.

«Avrebbe compiuto 89 anni il 6 settembre, - ricorda ora il figlio - In questo momento non posso che spendere che grandi parole per la Rsa De Tschiderer dove papà ha trascorso l'ultimo periodo della vita» avendo anche l'ultima gioia di vedere la nascita del nipote Liam.