TRENTO. Ottant'anni di storia, impegno sociale e partecipazione, ma soprattutto uno sguardo rivolto alle sfide del futuro. Le Acli Trentine celebrano il traguardo della fondazione con un programma di iniziative che, da settembre a dicembre, coinvolgerà diverse località della provincia. Non una singola giornata celebrativa, ma un percorso articolato che mette al centro i temi che hanno accompagnato il movimento nel corso della sua storia: dal lavoro alla solidarietà, dalla pace alla condizione giovanile, fino alle trasformazioni del welfare e delle comunità.

Il calendario, promosso dalle diverse realtà del Sistema Acli, attraverserà l'autunno con appuntamenti dedicati al confronto e alla partecipazione. Il momento simbolicamente più significativo sarà il 21 novembre, con l'inaugurazione della nuova sede delle Acli Trentine, pensata non soltanto come nuova collocazione fisica, ma come punto di riferimento per associazioni, volontari, lavoratori e cittadini.

Le celebrazioni sono iniziate già a settembre, con lo sport protagonista. Il 12 settembre l'Us Acli Trentino ha organizzato il torneo di padel «80 voglia di giocare», aperto a tutti. Un'iniziativa che ha interpretato lo sport come occasione di incontro, benessere e socialità, valori da sempre presenti nell'attività dell'organizzazione.

Il programma entra nel vivo a ottobre, con appuntamenti distribuiti sul territorio. Il primo, il 1° ottobre a Mezzolombardo, è stato dedicato al rapporto tra giovani, intelligenza artificiale e lavoro, per approfondire le trasformazioni del mondo professionale e le prospettive delle nuove generazioni. Il 3 ottobre a Soraga, invece, la Fap Acli propone un incontro sulla storia aclista di Villa Ombretta, attraverso ricordi e testimonianze.

L'11 ottobre il PalaTrento ospiterà «Lo Sport che Vogliamo: risorsa per la comunità», giornata promossa da Us Acli in collaborazione con Calcio Trento e Aquila Basket, con particolare attenzione all'inclusività. Il 15 ottobre a Tesero si discuterà invece di anziani e non autosufficienza nelle valli dell'Avisio, mentre il 23 ottobre l'Us Acli Trento proporrà un convegno dedicato a sport, psicologia e nutrizione.

Tra gli appuntamenti di ottobre trova spazio anche il tema della pace. Il 24 ottobre, accanto al tradizionale Torgellen promosso da Us Acli e Fap, la Campana dei Caduti di Rovereto farà da cornice all'incontro «Mettete i fiori nei vostri cannoni». Il 29 ottobre il percorso si sposterà a Primiero, con una serata dedicata a denatalità, casa e lavoro.

A novembre il confronto si concentrerà sulle trasformazioni sociali e sulle prospettive del welfare. Il 5 novembre, al Vigilianum di Trento, il Coordinamento Donne affronterà il tema della parità e dell'imprenditorialità femminile, attraverso esperienze e momenti di approfondimento. A metà mese il Patronato Acli sarà invece a Cles per un incontro sulla previdenza complementare.

Il 21 novembre sarà la giornata centrale dell'anniversario, con l'inaugurazione della nuova sede. Un passaggio che vuole rappresentare l'apertura di una nuova stagione per l'organizzazione, mantenendo il legame con gli ottant'anni di storia e rafforzando la capacità di mettere in rete servizi, associazioni e comunità.

A dicembre le iniziative proseguiranno con un appuntamento dedicato all'accoglienza: il 18 dicembre l'Hotel Oasi di Gardolo celebrerà i suoi cinque anni insieme a Ipsia.

Accanto agli incontri pubblici, due progetti accompagneranno l'intero percorso. I Giovani delle Acli promuoveranno «Destinazione 2046», una capsula del tempo pensata per raccogliere idee, desideri e visioni sulle Acli e sulle comunità del futuro. La memoria del movimento sarà invece al centro della mostra «Da Mondo del Lavoro ad Acli Trentine», dedicata alle copertine del giornale che ha seguito nel tempo l'evoluzione dell'organizzazione e della società trentina.

L'ottantesimo anniversario diventa così un'occasione per rileggere il passato, ma anche per interrogarsi sul ruolo che le Acli potranno svolgere nei prossimi anni. Un percorso che attraversa il territorio e le sue trasformazioni, con l'obiettivo di mantenere al centro le persone, il lavoro e la costruzione di comunità più solidali.