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TRENTO. «Chiarezza sì, ma senza generalizzazioni». È questo il messaggio lanciato dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Daniele Demattè, che nelle ultime ore ha ricevuto numerosi messaggi e telefonate da parte di agenti della Polizia Locale cittadina, amareggiati per il modo in cui è stata presentata l’interrogazione della collega Chiara Bortolotti sulle spese sostenute per il catering durante le celebrazioni del 23 gennaio, in occasione di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale.
Secondo Demattè, gli agenti che operano quotidianamente sul territorio meritano rispetto e riconoscimento per il lavoro svolto. «Gli agenti della Polizia Locale di Trento garantiscono ogni giorno sicurezza, presenza e supporto alla comunità, spesso lontano dai riflettori», spiega il consigliere, sottolineando come molti di loro si siano sentiti chiamati in causa da un dibattito pubblico che rischia di coinvolgere indistintamente l’intero corpo.
Allo stesso tempo, il consigliere riconosce la legittimità della richiesta di chiarimenti su una spesa pubblica di 8.580 euro. «È comprensibile che su una cifra di questo tipo si chieda trasparenza», osserva Demattè, ricordando come la questione sia emersa in un periodo in cui agli agenti sarebbe stato prospettato un ridimensionamento dei premi di produzione per mancanza di fondi.
Proprio per questo, conclude il consigliere, è importante distinguere tra le responsabilità organizzative e il lavoro della maggioranza degli agenti. «La quasi totalità della Polizia Locale di Trento non fa parte del cosiddetto “Circolo dei 13” che avrebbe promosso le celebrazioni. Molti agenti, mentre si svolgevano gli eventi, erano regolarmente in servizio per la città. A loro voglio ribadire la mia stima e la mia vicinanza».


