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TRENTO. Obliteratrici rotte, ritardi alle fermate, frenate brusche, display fuori uso, sono alcuni dei problemi che attanagliano i cittadini di Trento quando devono prendere i mezzi pubblici. Per capirci di più lunedì mattina l'abbiamo passato a bordo di alcuni autobus della città verificando la situazione e ascoltando direttamente i pareri degli utenti che salgono e scendono dagli autobus. I disagi sono molti, ma sono anche tante le persone che apprezzano un servizio che qualche piccolo ritardo non scalfisce. Sul punto delle timbratrici va fatta chiarezza. Su buona parte dei mezzi "ispezionati" almeno una delle due macchinette era fuori uso, o segnalata da bigliettini attaccati con lo scotch o tramite un avviso a voce del conducente al momento della salita dei passeggeri.
Un disagio per gli utenti che utilizzano la smart card o il biglietto cartaceo, ma non per tutti coloro che hanno il titolo di viaggio sul proprio smartphone, grazie alle varie app come OpenMove o MooneyGo che permettono di acquistare i biglietti online con la carta di credito. Per validarli è semplicissimo: basta inquadrare il Qr Code o inserire il codice sottostante presente su tutti i mezzi. Un tema che accende alcuni utilizzatori degli autobus è il modo di guidare degli autisti, spesso condizionato dalla fretta. Frenate brusche e accelerate improvvise creano preoccupazione ai passeggeri, una signora racconta di essersi rotta una vertebra dopo essere caduta a causa di un'inchiodata improvvisa. «In generale guidano meglio le autiste! », ribadisce una lavoratrice. Aspettando la linea 7 un'altra signora difende i conducenti: «Sono calmi e hanno pazienza con le persone che si lamentano o disturbano. Non ho mai avuto problemi». Un disservizio che continua a turbare i passeggeri sono i display esterni ed interni agli autobus, non funzionanti o, in un caso, in lingua turca. Se il numero cartaceo senza le indicazioni del percorso è ormai la normalità, di certo non lo è la scritta "duracak" che appare su un bus della linea 9. Al posto della classica dicitura "prossima fermata" compare questa scritta che significa "si fermerà". I ritardi dipendono prevalentemente dalle condizioni del traffico, tuttavia sono una costante.
Nel nostro "viaggio" abbiamo dovuto aspettare solo qualche minuto in più rispetto alla tabella di marcia, ma purtroppo non va sempre così, specialmente sulle linee con le tratte più lunghe. «Sull'8 attese prolungate anche di mezz'ora - ci dice una studentessa - a volte invece arrivano due bus in fila che è inutile». Una signora in pensione evidenzia ritardi di 10/15 minuti anche la domenica quando il traffico è minore. «L'aria condizionata è rotta in diversi mezzi e i posti risultano pochi soprattutto quando ci sono gli studenti che escono da scuola», conclude la pensionata. Viste le validatrici rotte e la mancanza di controllori (nel nostro giro non sono mai saliti a bordo ndr), arditamente c'è anche chi va in giro con lo stesso biglietto non timbrato da un mese. Un disagio erano le poche corse mattutine della linea A, ma almeno per quello da giovedì ci sarà la nuova linea 18 con autobus ogni 15 minuti. Altro argomento caldo di questi giorni era l'abbonamento estivo a 20 euro. Tendenzialmente abbiamo incontrato persone già con l'abbonamento in corso: due signore con l'annuale non erano informate della possibilità del rimborso e una dottoranda di ingegneria ambientale non ne è ancora in possesso perché c'era un modulo aggiuntivo di cui non era a conoscenza. Quest'ultima fa una considerazione: «Ho vissuto in altre città come Parma e Mantova e li è peggio rispetto a Trento».
Tra autobus fantasma senza nessun informazione sopra e altri impallati che ripetono in loop «prossima fermata piazza Dante» l'augurio è quello che la gara d'appalto per l'assegnazione del nuovo operatore economico si concluda al più presto. Il sistema Mitt necessita chiaramente di un rinnovamento: «La commissione sta finendo le sue valutazioni - commenta il dirigente provinciale Mauro Groff -. I tempi si sono allungati per la sentenza della Corte di giustizia europea che ha tolto la prelazione del promotore (Almaviva in questo caso ndr). Entro il mese dovremo avere il vincitore». Dopodiché si potrà partire sostituendo e sistemando obliteratrici obsolete, migliorando il sistema informatico e predisponendo anche l'installazione delle macchinette per i pagamenti contactless.


