Gardolo

Canova: il bar Ceresella diventerà un B&B, il locale riaprirà ad aprile spostato di soli 200 metri

Domenica è stato l'ultimo giorno di apertura dello storico esercizio di via Paludi, nato negli anni '70 e gestito dal 1991 da Claudio Berantelli (35 anni esatti proprio in questi giorni). Il titolare è convinto della sua scelta imprenditoriale: “Dopo una vita lavorativa qui ho deciso di investire e di spostare il bistrot, ora serve trovargli un nuovo nome”

di Giacomo Poletti

CANOVA. Il bar Ceresella di Canova si sposta: domenica primo marzo è stato l'ultimo giorno di apertura dello storico locale di via Paludi, gestito dal 1991 da Claudio Berantelli (35 anni esatti proprio in questi giorni) anche se il bar era nato negli anni precedenti (con la gestione della famiglia Bassetti) a partire dagli anni '70.

Ora, però, è tempo di cambiare e di tentare nuove strade: «Ho 58 anni e dopo una vita lavorativa qui dentro inizialmente con mia mamma Luciana, ed ora con la mia compagna Milly, ho deciso di investire e di spostare il bar» spiega Claudio, che ci tiene a sottolineare che il ritrovo storico per lavoratori e canovèri non andrà perso, ma si sposterà solo di duecento metri verso la statale.

I locali del bar attuale diventeranno nel corso del 2026 un B&B con 4 spaziose camere al pianterreno, tutte dotate di bagno e di giardinetto esterno; il bar si trasferirà appunto 200 metri ad est, in fondo a via Avisio, affacciato su un porticato e su via Bolzano, negli spazi ex Velux.

«I nuovi locali hanno dimensioni simili a questi: nelle prossime settimane sposteremo il bancone e tutti gli arredi, speriamo di poter riaprire nella nuova sede ad aprile, burocrazia permettendo».

Il nome del nuovo Ceresella? Ancora da trovare: «Ma il Ceresella è qui, ho pensato di non trasferire il nome al nuovo bar. Siamo quindi in cerca di idee ed anche di consigli per un nome nuovo». Nella frazione, oggi di quasi 4.000 abitanti, le cose sono cambiate nel tempo. A Canova, 30/40 anni fa, arrivarono i massa i primi operai che gravitavano sulla zona industriale di Gardolo, molti del Sud Italia. Poi Trento si è ingrandita e Canova è diventata multietnica.

La clientela del Ceresella si è trasformata, ma in meglio. «Sì, è risaputo che Canova è la frazione più multietnica della città già da parecchi anni, mio figlio ha 24 anni ed era all'asilo qui già con bambini di molte nazionalità. Faccio una considerazione. Negli anni '90, quando si facevano feste in giardino, mi capitava di dover intervenire per degli screzi o per sedare dei principi di rissa. Negli ultimi 10 anni di gestione invece, non mi è mai successo di dover alzare la voce, oggi le persone sono più tranquille che in passato: e non farei cambio fra Canova e il centro città» ammette Berantelli.

Il bar Ceresella è davvero una istituzione qui. Il mitico gruppo dei TheRoldeg Stones, poi diventati Articolo 3ntino, nel 1994 dedicò uno dei suoi eccezionali brani goliardici proprio al bar, il Ceresella Rap. «Solo noi e il Roxy Bar di Vasco possiamo vantare una canzone» ci dice ridendo Claudio. Nel bar si può fare colazione, pranzare e persino cenare grazie all'orario continuato (6-21) che Berantelli manterrà anche nella nuova posizione, forse persino più comoda a livello di parcheggi e di accessibilità essendo affacciata sulla statale. Con lui, la compagna Milly di origine slovacca, sempre impegnata al bancone. Al Ceresella nacquero i primi tornei di freccette quando arrivò la "moda" del gioco. Con la grande festa si è chiusa un’epoca.

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