Scontro auto-bici a Gardolo: "Servono interventi rapidi sui tratti più rischiosi delle ciclabili"
Dopo l'incidente di stamattina, 9 febbraio, il consigliere comunale Daniele Demattè chiede che si metta al centro la sicurezza. Nel mirino l’incrocio tra via Passirio e via IV Novembre, indicato come punto con scarsa visibilità. La richiesta è di mettere al centro la sicurezza concreta, oltre ogni impostazione teorica
TRENTO. Questa mattina, lunedì 9 febbraio, intorno alle 8, all’incrocio tra via Passirio e via IV Novembre a Gardolo, una vettura in svolta si è scontrata con una bambina in bicicletta, rendendo necessario l’intervento dei soccorsi sanitari. L’episodio, secondo il consigliere comunale Daniele Demattè, riporta con forza l’attenzione sulla pericolosità di diversi tratti delle piste ciclabili e ciclopedonali in città.
Demattè sottolinea che l’incrocio in questione è da tempo noto per la scarsa visibilità e che quanto accaduto oggi evidenzia l’urgenza di intervenire rapidamente per mettere in sicurezza le infrastrutture, a partire dai punti più critici. In più occasioni, spiega, la questione sarebbe stata sollevata in Consiglio comunale, ricevendo come risposta il richiamo ai principi del Pums e alla precedenza riconosciuta alle biciclette.
Secondo il consigliere, però, questo approccio sarebbe “miope”, perché la sicurezza reale delle persone dovrebbe venire prima di qualunque impostazione teorica. La priorità, ribadisce, non può essere difendere un modello astratto di mobilità, ma prevenire incidenti e feriti, evitando che episodi simili possano trasformarsi in tragedie.
Nei prossimi giorni la questione verrà riportata sia in Consiglio comunale sia in Consiglio circoscrizionale a Gardolo, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete ed efficaci per i punti critici della rete ciclabile su tutto il territorio cittadino. Demattè ha infine espresso vicinanza alle persone coinvolte e un pensiero alla bambina, auspicando che non vi siano conseguenze gravi.