L'incontro

Giovani professionisti trentini in rete per prevenire la violenza di genere

Il convegno del Festival delle professioni 2025 ha riunito ordini e specialisti per analizzare gli impatti della violenza di genere nei contesti lavorativi. Al centro del dibattito, prevenzione, tutela e nuove strategie condivise. L’assessora Gerosa ha richiamato l’importanza di un impegno comune e costante sul tema

TRENTO. Il ruolo dei giovani professionisti nella costruzione di una rete territoriale capace di prevenire e contrastare la violenza di genere è stato al centro del convegno “La violenza di genere nelle professioni: uno sguardo trasversale”, promosso dal tavolo d’ambito Gi.Pro – Giovani e professioni all’interno del Festival delle professioni 2025 e ospitato venerdì 14 novembre nella Sala Depero della sede provinciale in piazza Dante.

Aprendo i lavori, l’assessora provinciale Francesca Gerosa ha richiamato l’importanza dell’impegno delle nuove generazioni, sottolineando come i giovani professionisti siano “fondamentali per la crescita del nostro sistema trentino”, soprattutto quando scelgono di confrontarsi “su temi così delicati e attuali come la violenza di genere, facendo rete tra professioni”. Gerosa ha ricordato che, nonostante l’impegno collettivo di associazioni e istituzioni, “casi ed eventi quotidiani continuano a richiamare la nostra attenzione su questo problema”, evidenziando come il percorso comune sia “ancora una goccia nell’oceano”.

L’assessora ha inoltre ribadito che sul tema “c’è ancora molto da fare”, richiamando la necessità di lavorare insieme “sulla cultura del rispetto” e sulla “valorizzazione di sé”, con l’impegno dell’amministrazione provinciale a fare la propria parte in un cammino condiviso.

Nel corso dell’incontro, i rappresentanti degli Ordini professionali – psicologi, avvocati, consulenti del lavoro e assistenti sociali – hanno illustrato dinamiche e forme della violenza di genere nei contesti professionali, dal demansionamento alle disparità economiche fino ai licenziamenti illegittimi. Approfondimenti specifici sono stati affidati alle psicoterapeute del Cpi di Trento Martina Segatta e Chiara Filoni, all’avvocata Paola Paolazzi, alla psicologa Eleonora Pola, alla referente dei consulenti del lavoro Arianna Dalle Mule e alla rappresentante dell’Ordine degli assistenti sociali Giulia Benanti.

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