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Girava in skateboard elettrico, dai vigili multa di 1200 euro e via 15 punti di patente

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Una batosta pazzesca: quasi 1.200 euro di multa e 15 punti della patente in fumo. Non stiamo tuttavia parlando di un automobilista fermato in stato di ebbrezza o reo di essersi macchiato di chissà quale irregolarità.

Il salatissimo conto è arrivato tra capo e collo sabato sera a uno studente universitario, che stava rincasando a bordo di uno skateboard elettrico.

In via San Francesco d’Assisi il giovane, un 21enne bresciano che studia nel capoluogo, è stato fermato da una pattuglia della polizia locale impegnata in controlli ai veicoli in transito.

«Io stavo arrivando da piazza Venezia, ero sul marciapiede - spiega il giovane - e gli agenti mi hanno imposto l’alt. Io mi sono fermato e la pattuglia mi ha subito fatto capire che, secondo gli agenti, l’avevo combinata grossa. Io non capivo. Di solito mi sposto in bicicletta, ma mi è stata rubata l’anno scorso. Non sono a Trento in auto, faccio il pendolare e per spostarmi quando sono qui a studiare ho così deciso di comprare lo skateboard elettrico. Mi hanno accompagnato al comando e lì sono iniziati i dolori».
Gi agenti hanno contestato al giovane una sfilza di infrazioni: «Mi hanno innanzitutto fatto l’alcoltest, ma non avevo bevuto. Tutto ok. Poi però mi hanno spiegato che lo skateboard è equiparabile a un ciclomotore. E così mi hanno contestato il mancato uso del casco, l’assenza di targa, luci, assicurazione e la circolazione sul marciapiede. Un disastro. Ho fatto presente che non mi sembrava le cose stessero così, ma non c’è stato verso».

Il giovane pagherà la sanzione ma si è già rivolto ad un legale per presentare ricorso. «Al di là dell’esito, penso che gli agenti avrebbero potuto comportarsi diversamente. Non avevo bevuto, sul marciapiede non c’era nessuno, hanno subito potuto verificare come non avessi fatto nulla di male. Di fronte ad una situazione del genere potevano spiegarmi cosa avessi fatto di male, dirmi che non potevo circolare. Avrei proseguito a piedi con lo skateboard sottobraccio. Ma andare a multare per quasi 1.200 uno studente universitario per irregolarità tutt’altro che certe visto che sul punto i dubbi del legislatore sono ancora tanti, mi è sembrato eccessivo».
In effetti per quel che riguarda gli skateboard elettrici il panorama normativo è tutt’altro che chiaro al momento. «Mi ero fondamentalmente attenuto alle ultime disposizioni in materia di monopattini elettrici: da quel che mi era stato detto, dal primo marzo, vale per i monopattini elettrici la comparazione ai velocipedi (biciclette), il casco è obbligatorio per i minorenni, velocità massima consentita di 25 km/h su carreggiata e 6 km/h sul marciapiede, nessuna necessità di targa o assicurazione, né di possedere la patente di guida», spiega il giovane, riportando quanto riferito agli agenti.
«L’avvocato mi ha detto che al momento non sembrano essersi verificati casi analoghi al mio. Nessun precedente. Staremo a vedere. Certo, mi sarei aspettato meno rigore e più comprensione».

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