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Bagni del bar occupati:

fa la pipì in piazza Dante

e prende 109 euro di multa

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Dalla minzione alla sanzione. È costata 109 euro, sabato pomeriggio ad un espositore del Mercatino dei Gaudenti, l’indifferibile necessità di espletare un bisogno fisiologico.

Insomma, al sessantenne, residente nel capoluogo, scappava. Moltissimo. Doveva urinare al più presto così, dopo aver lasciato la propria bancarella - ieri allestita negli spazi di piazza Dante - ha cercato di risolvere la questione nei bagni del vicino Liber Cafè. Una volta arrivato al banco, il personale gli ha tuttavia spiegato che al momento i servizi erano occupati.

Una disdetta: velocemente l’uomo ha così raggiunto la palazzina all’angolo tra via Torre Vanga e via Alfieri, ma nulla. «Ho provato a servirmene - ha spiegato il sessantenne - ma non si aprivano. Forse erano chiusi, forse occupati. A quel punto non ho potuto fare altro che cercare di appartarmi in un punto in cui nessuno mi vedesse, in modo da potermi liberare senza arrecare disturbo. Lo so anch’io che non è il massimo, ma che altro potevo fare?»

A quel punto, però, sono sopraggiunti due agenti della polizia locale: «Ho candidamente ammesso quello che mi stavo accingendo a fare, spiegando per filo e per segno perché non avessi avuto alternative. Ma gli agenti non ne hanno voluto sapere. E mi hanno fatto il verbale».

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