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Ripresa scolastica, nuove aule

negli spazi lasciati dal Cibio

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Per assicurare in settembre la prevista ripresa delle attività didattiche in presenza, che sarà possibile con un numero di alunni per classe inferiore rispetto agli standard attuali (la normativa provinciale prevede circa tre metri quadrati a disposizione per alunno, quindi almeno ottanta metri quadrati per aula) le scuole hanno fame di spazi. Il Comune, in collaborazione con le circoscrizioni, si sta muovendo e sta effettuando sopralluoghi nelle varie realtà. Gli assessori Italo Gilmozzi e Chiara Maule con i tecnici verranno anche a Mattarello, «dove - dice il presidente della Circoscrizione Michele Ravagni - ci sono a disposizione la sala polivalente e la sala grande ex uffici, ma nella prossima seduta mettiamo in discussione il documento presentato da Barbara Calliari e Alessandro Nicolli ove si ipotizza un utilizzo degli spazi dei «frati»». In paese così è conosciuto il Centro di Ricerca Biotech, Cibio e CIMeC che dal 2007 l'Università di Trento ha insediato in quello che era il compendio del seminario dei Cappuccini.

Era il 1962, quando con un investimento coraggioso e carico di grandi attese, i Cappuccini della Cervara, fra i vigneti delle Regole, in ambienti spaziosi, confortevoli e al passo con i tempi progettati dall'ingegner Luciano Perini, eressero la loro nuova sede che nell'anno scolastico 1964-65 aprì con una preparatoria e tre classi di medie e un ginnasio che funzionò però solo per qualche anno. Il seminario serafico chiuse con l'anno scolastico 1982-83 e la fraternità che vi prestava servizio si sparse nella provincia e nel 1988 rimpianta, si accommiatò definitivamente dalla comunità.

Come spazio fisico, però, per quasi un ventennio, «el convènt» si rivelò per Mattarello una presenza «provvidenziale». Nel gennaio 1984 nell'ala Ovest dell'edificio si sistemarono tutte le classi delle elementari e vi rimasero per due anni, mentre la scuola dell'allora via Regina Elena era oggetto di radicali interventi di ristrutturazione da parte dell'Itea conclusi nell'estate del 1986. Nel 1987 l'ex seminario ospitò circa seicento Alpini delle fanfare convenute a Trento in occasione della 60ª adunata nazionale tenutasi il 16 e 17 maggio.

Padre Angelico Kessler aprì trattative con l'Università di Trento per la cessione del seminario, della casa colonica, del campo sportivo e degli orti di Mattarello. Il momento era favorevole: l'ateneo, infatti, che ambiva a diventare un'università residenziale, poteva realizzare alle Regole un campus all'avanguardia che il rettore Fabio Ferrari nel giugno 1988 presentò anche in Circoscrizione quando l'atto di compravendita dell'intero compendio era ormai stato sottoscritto.

Nel 1990 l'Università collocò nell'area un centro sportivo e abbandonò il progetto del centro residenziale; dal 1991 al 1992 l'ala Ovest dell'ex seminario fu utilizzata nuovamente come sede provvisoria della scuola dell'infanzia «Il Castello» durante i lavori di ampliamento dell'edificio di via del Castel; dal 1997 fino al 2004, infine, ospitò «La mongolfiera», il primo asilo nido di Mattarello. Da quella data l'Università di Trento procedette rapidamente alla ristrutturazione degli immobili ove aprì i laboratori didattici e di ricerca. Il trasferimento del Cibio a Rovereto libera spazi che - secondo i proponenti - potrebbero essere riadattati e destinati alle scuole o primaria o secondaria di 1° grado di Mattarello.

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