Un torneo di calcio in carcere a Spini

«Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione». La frase è di Voltaire e risale a metà del ‘700; una citazione senz'altro impegnativa, adottata dalla commissione politiche sociali di Gardolo per lanciare un progetto senz'altro unico nel suo genere: portare il calcio nel carcere di Spini. Nella struttura inaugurata nel 2011, infatti, sono finora decollati solo in parte i buoni propositi di condivisione e aiuto dei detenuti. Ma l'attiva commissione guidata da Walter Lenzi è decisa a far cambiare marcia alla comunità

di Giacomo Poletti

46781_94092.jpg«Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione». La frase è di Voltaire e risale a metà del ‘700; una citazione senz'altro impegnativa, adottata dalla commissione politiche sociali di Gardolo per lanciare un progetto senz'altro unico nel suo genere: portare il calcio nel carcere di Spini. Nella struttura inaugurata nel 2011, infatti, sono finora decollati solo in parte i buoni propositi di condivisione e aiuto dei detenuti. Ma l'attiva commissione guidata da Walter Lenzi è decisa a far cambiare marcia alla comunità.


La collaborazione con l'Usd Gardolo porterà sabato 29 novembre ad un pomeriggio di calcio nel campetto interno. Dentro le mura carcerarie si sfideranno i detenuti, il personale penitenziario ed i giocatori della prima squadra del sobborgo. Non è escluso che al torneo possa partecipare anche una formazione femminile di detenute, o che l'iniziativa venga allargata ad altri sport per coinvolgere anche la parte rosa del carcere. Una proposta che andrà quindi ben al di là della sfera sportiva, e porterà ai detenuti conforto e la possibilità di migliorarsi svolgendo attività socializzanti e divertenti. Ad aiutare la circoscrizione anche la Uisp, che da diversi decenni si occupa di coinvolgere i detenuti in tutta Italia, sebbene l'iniziativa costituisca una novità assoluta per Spini.


In attesa di predisporre e comunicare gli ultimi dettagli, la commissione ha approvato anche altre iniziative sul territorio, alcune delle quali di notevole valenza sociale. Come i momenti di aggregazione prenatalizia a Canova e Spini, le due frazioni a più alto tasso di residenti immigrati. Nella frazione nord si festeggerà il Natale con un pranzo comunitario, insieme agli «Amizi del Pont dei Vodi», domenica 21 dicembre: una festa che verrà preceduta da tre sabati di laboratori per bimbi e ragazzi, curati dalla cooperativa Arianna. In questi pomeriggi prenderà forma il numero natalizio di «L'Ora di Spini» (un titolo che richiama il vento del Garda, ben noto nella zona), giornalino che spopola nella frazione. A Canova una grande festa di Natale si terrà invece sabato 20 dicembre. E prima di Natale arriveranno in paese anche le fiabe itineranti per mamme e bambini provienienti da tutto il mondo, letti in italiano ed in lingua originale. Prime letture il 15 novembre alla castagnata di Canova, poi il 19 dicembre a casa Pedrolli, il giorno successivo nuovamente a Canova, con chiusura il 21 dicembre a Spini, prima del pranzo natalizio.

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