Spini di Gardolo, «così la riqualificazione»

 Presentato questa mattina nella sede di Confcommercio Trentino il progetto di riqualificazione dell’area urbanistica C3A a Spini di Trento. L'iniziativa mista pubblico/privato nasce dalla disponibilità dei lottizzanti (Comune, Provincia e privato) alla cessione gratuita ad un futuro consorzio di una parte dell'area compresa tra via Monaco e via del Loghet  per l'edificazione di un complesso commerciale/terziario, all'interno del quale insediare le loro diversificate attività, di cui l'abitato di Spini e la circostante area industriale/artigianale di Trento Nord sono attualmente prive

Spini di GardoloPresentato questa mattina nella sede di Confcommercio Trentino il progetto di riqualificazione dell’area urbanistica C3A a Spini di Trento.
L'iniziativa mista pubblico/privato nasce dalla disponibilità dei lottizzanti (Comune, Provincia e privato) alla cessione gratuita ad un futuro consorzio di una parte dell'area compresa tra via Monaco e via del Loghet  per l'edificazione di un complesso commerciale/terziario, all'interno del quale insediare le loro diversificate attività, di cui l'abitato di Spini e la circostante area industriale/artigianale di Trento Nord sono attualmente prive.
I partecipanti al Consorzio  saranno individuati attraverso l'organizzazione e la collaborazione di Confcommercio e di Fimaa (Federazione degli immobiliaristi), dando priorità alle nuove aziende e alle imprese a guida femminile,

Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di tre palazzine residenziali per un totale di una quarantina di alloggi (eventualmente da destinare a progetti di social housing in collaborazione con l’ente pubblico) ed una struttura che sia in grado di offrire servizi ad una zona attualmente priva ma anche che riesca a diventare un centro di aggregazione sociale di una comunità numerosa come quella di Spini (circa 1.200 residenti e 3 mila tra operatori e clienti dell’aree produttive).

“Appena il progetto avrà percorso l’iter amministrativo necessario – spiega Severino Rigotti – potremmo procedere con la costituzione del consorzio di imprenditori che si preoccuperà di realizzare l’intervento, assegnando la trentina, circa, di spazi commerciali a disposizione. Spazi che non potranno ospitare servizi “doppi”, cioè in concorrenza,ma dovranno avere la maggior varietà possibile, dal veterinario al panificio, dalla parafarmacia all’agenzia di pratiche automobilistiche, per fare alcuni esempi. Precedenza sarà riservata ad iniziative che valorizzino l’imprenditoria femminile e giovane: crediamo infatti che questa operazione debba tradursi in un’opportunità di sviluppo e di lavoro per la città nel suo complesso e per un’area importante come Spini in particolare”.

 

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