Viale dei Tigli: tre mesi per abbattere le palafitte

Dal 7 di aprile partiranno i lavori per l'abbattimento delle ultime 5 «palafitte» di viale dei Tigli. L'impresa vincitrice della gara indetta dal Comune, la Misconel di Cavalese, procederà al completamento dei lavori iniziati alla fine del 2006. Ora, grazie alla sistemazione dei quattro negozi superstiti, un macellaio, un panificio, un negozio di frutta e verdura e una merceria, che si trovavano proprio al piano terra delle 5 palazzine rimaste ancora in piedi, il Comune ha deciso di accelerare la demolizione delle vecchie case popolari

di Giuseppe Fin

palafitte via dei tigliDal 7 di aprile partiranno i lavori per l'abbattimento delle ultime 5 «palafitte» di viale dei Tigli. L'impresa vincitrice della gara indetta dal Comune, la Misconel di Cavalese, procederà al completamento dei lavori iniziati alla fine del 2006.
Ora, grazie alla sistemazione dei quattro negozi superstiti, un macellaio, un panificio, un negozio di frutta e verdura e una merceria, che si trovavano proprio al piano terra delle 5 palazzine rimaste ancora in piedi, il Comune ha deciso di accelerare la demolizione delle vecchie case popolari. A confermarlo è stato ieri l'assessore ai lavori pubblici Italo Gilmozzi, in occasione dell'assemblea pubblica promossa dalla Circoscrizione Oltrefersina per informare la cittadinanza.
L'intervento di demolizione delle palazzine prevede per prima cosa la predisposizione di un cantiere al fine di mettere in sicurezza l'area. Il piano dell'impresa demolitrice è quello di procedere un palazzo alla volta, in maniera alternata.
«Gli edifici - ha spiegato ieri il responsabile sicurezza Renzo Marchiori - verranno recintati adeguatamente e la demolizione inizierà dai piani superiori un po' alla volta in modo tale da far cadere il materiale sui piani sottostanti e poi riversarlo all'esterno. Anche per quanto riguarda la viabilità non ci saranno problemi perché l'unica limitazione deriverà solo eventualmente da un senso alternato in prossimità dell'edificio che si sta demolendo».
Le polveri e gli eventuali detriti non saranno un problema visto che durante i lavori verranno posizionati dei teli in Pvc e saranno in funzione degli idranti che non consentiranno il diffondersi della polvere. La previsione è quella di 85 giorni per il completamento della demolizione di tutte le cinque palazzine. «Per ogni edificio  - ha spiegato Marchiori - ci vorranno circa 10 - 12 giorni».
Si compie in questo modo l'ultimo passaggio per avviare poi la vera e propria rinascita, dopo tanti anni di attesa, del rione di San Bartolomeo. Le basi le aveva poste già nel 2004 l'architetto Joan Busquets su mandato del Comune di Trento per poi passare tutto nelle mani dell'Itea con un progetto importante sia sotto il profilo economico che strutturale.
Al posto delle «palafitte»  si prevede la realizzazione di 104 appartamenti a canone moderato che saranno destinati a circa 396 persone giovani o comunque con un'età inferiore ai 45 anni. Il progetto dell'Itea, per il quale si prevede un costo che si aggira sui 21 milioni di euro, prevede la realizzazione di quattro palazzine sulla sinistra di viale dei Tigli più altre due più grandi che formeranno uno sorta di quadrilatero.
«Finalmente ci siamo dopo tanti anni - ha spiegato il presidente della circoscrizione Oltrefersina Emanuele Lombardo - ed entro l'estate riusciremo ad avere abbattute le ultime 5 palafitte. Da una parte c'è un senso di nostalgia ma dall'altra tanta soddisfazione per la riqualificazione di un intero quartiere». Una soddisfazione espressa anche dall'assessore ai lavori pubblici Italo Gilmozzi. «È un momento storico - ha affermato - perché veramente tante persone stanno attendendo da ormai diversi anni questa riqualificazione».

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