VOLANO. Doccia fredda per i dipendenti, poco meno di quindici, della Polypiù di Volano, l’ex SEP. L’azienda lombarda, che meno di un anno fa aveva preso in affitto il ramo d’azienda per poi procedere all’acquisizione a settembre, ha comunicato in questi giorni ai lavoratori l’intenzione di chiudere lo stabilimento trentino.

Tutta la produzione sarà concentrata nella sede della casa madre a Corbetta, in provincia di Milano, dove ai dipendenti è stato proposto il trasferimento.

«Abbiamo appreso della notizia dei trasferimenti stamane da un gruppo di dipendenti», commenta Mario Cerutti della Filctem Cgil, che sta seguendo la vertenza. «Ci attiveremo immediatamente per aprire un tavolo di confronto con l’azienda e per vederci chiaro. A noi era stata comunicata l’intenzione di licenziare tutti i dipendenti. Ora le cose sono ulteriormente cambiate, e in peggio».

Il sindacalista non nasconde «la delusione e lo sconcerto per un’azienda che poco meno di un anno fa aveva acquisito in affitto il ramo d’azienda della SEP, in procedura di concordato, con l’intenzione dichiarata di un rilancio».

La SEP è stata per cinquant’anni una realtà industriale di Volano, specializzata nella produzione di pannelli in policarbonato. Un anno fa l’apertura della procedura di concordato e, quindi, l’arrivo della Polypiù con l’affitto del ramo d’azienda.

All’epoca l’azienda lombarda dichiarava che l’operazione era finalizzata a «preservare l’identità, la gamma prodotti e il prestigio del marchio SEP, che continuerà pertanto a essere pienamente operativo». Le cose, però, stanno andando in modo molto diverso.

«Se le cose sono come sembrano, siamo di fronte a un’operazione di sciacallaggio finalizzata ad acquisire con poco il pacchetto clienti della SEP», conclude Cerutti. «Attendiamo un confronto. Il nostro obiettivo è tutelare i lavoratori».