TRENTO. Su una bacheca di Sociologia sono comparsi dei volantini (nella foto) minacciosi con la foto di Alessandro Zaffiro, uno studente candidato a rappresentante del Dipartimento di Sociologia e al Senato accademico per Azione universitaria, affiancato alla immagine di Mussolini impiccato a testa in giù a Piazzale Loreto a Milano. «Quanto accaduto - commenta Zaffiro - è molto grave e non può essere sottovalutato come una semplice provocazione. C’è soltanto il tentativo di intimidire un candidato attraverso un messaggio violento». Poi aggiunge: «A chi pensa di fermarmi con le minacce, rispondo che ha sbagliato persona. Non sarete voi a decidere quali idee posso esprimere e quali battaglie posso portare avanti».

Lo studente di Azione universitaria ringrazia poi il professor Marco Brunazzo, direttore del Dipartimento di Sociologia, e il rettore Flavio Deflorian «per la vicinanza e l’attenzione dimostrate. Il sostegno delle istituzioni universitarie rappresenta un segnale importante a tutela di un ambiente nel quale il confronto deve rimanere libero e rispettoso».

Sul caso denunciato dal candidato Zaffiro, che è anche iscritto a Gioventù nazionale e fa parte del direttivo di Trento di Fratelli d’Italia, interviene la presidente provinciale di FdI e assessora all’Istruzione, Francesca Gerosa, che dice: «Esprimo tutto il mio sdegno e il mio disprezzo per chi, invece di scegliere il confronto democratico su temi e proposte attinenti alla vita universitaria, preferisce l’esercizio della violenza. Evidentemente per qualcuno muoversi da vigliacco pusillanime è l’unica strada, denotando una totale carenza di capacità di elaborare argomentazioni».