Non fa paura il calo di iscrizioni, che per la cronaca ieri avevano superato quota 2mila. «L’anno scorso - ricorda l’assessore allo sport Mario Bortot - l’ultimo giorno si iscrissero in 700».

La Fisherman’s Friend StrongmanRun, giunta alla sua settimana edizione roveretana, è ai nastri di partenza e l’attesa per l’arrivo dei folli runners comincia a salire. Ieri mattina, in viale Trento, ha cominciato a prendere forma il primo ostacolo volante, un tunnel sopraelevato all’interno del quale si correrà da un lato all’altro. Ma durante la presentazione ufficiale della corsa, in cui è stata svelata anche la nuova maglietta, con la scritta «Leaders, not followers», sono stati presentati altri due inediti ostacoli.

In corso Bettini, accanto al Mart, sarà posizionata una delle prove più dure di tutti i tempi, in collaborazione con «La Sportiva»: 90 metri di tragitto ricoperti da copertoni, balle di fieno, rampe e due insidiose vasche, una colma di acqua e ghiaccio, l’altra di fango. Nei pressi del Leno, invece, sarà allestito il «Tornado Creek», dove gli intrepidi concorrenti saranno chiamati a correre sul greto del torrente, colpiti dai getti d’acqua sparati dai vigili del fuoco. L’unica via di uscita? Le funi navali appese al ponte di via Prima Armata. «In totale - spiega Andrea Trabuio, responsabile dei grandi eventi di Rcs - saranno 13 gli ostacoli, da ripetere due volte lungo i 20 chilometri del percorso. Percorso che quest’anno, come richiesto da molti partecipanti, si snoderà totalmente in centro città».

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