ROVERETO. Il senso unico alternato a Sant'Ilario, causa principale di code e rallentamento del traffico a Rovereto lungo l'asse nord-sud, proseguirà a singhiozzo per tutto il mese fino al 10 ottobre.

Lo conferma l'ordinanza emessa dalla dirigente del Servizio sostenibilità e qualità del vivere urbano del Comune Simonetta Festa, che prolunga il provvedimento precedente. Gli stop al traffico con semafori provvisori o movieri riguarderanno solo una parte del periodo.

«È vero che questi cantieri creano disagi alla viabilità, ma cerchiamo di ridurli al minimo. Soprattutto, sono opere che aiuteranno la mobilità: marciapiedi e sottopassi evitano intersezioni tra gli spostamenti a piedi e in auto» sottolinea l'assessore comunale alla qualità del vivere urbano Andrea Miniucchi. Che annuncia: il divieto di transito su via Abetone è stato anticipato proprio per non ostacolare la riapertura delle scuole da lunedì.

E il restauro di Palazzo del Bene è finito, si riapre il passaggio tra piazza Rosmini e corso Bettini.La prima ordinanza per la realizzazione del marciapiede che metterà in sicurezza pedoni e ciclisti nel tratto di strada statale 12 tra Sant'Ilario e maso Zandonai è del 26 luglio. Qualche giorno fa la ditta esecutrice dei lavori, la Edilpavimentazioni di Lavis, ha richiesto la proroga, che il Comune ha concesso, fino al 10 ottobre appunto, con l'istituzione del senso unico alternato, regolato da movieri o da semaforo, nel tratto di viale Trento fra via Stroperi e via Spiazze e divieto di immissione da via Ischia Sant'Ilario.

Nelle ore di traffico più intenso, come è stato nei giorni scorsi, vanno utilizzati i movieri per agevolare lo scorrimento del traffico. Lo stop alternato non sarà tutti i giorni ma dipenderà dalla fase dei lavori: si renderà necessario soprattutto nelle fasi di spostamento del cantiere.«I lavori del sottopasso a piazzale Orsi hanno tempi lunghi, a Sant'Ilario meno. Ma queste opere hanno come obiettivo proprio di aiutare la mobilità, evitando, con sottopassi e marciapiedi, intersezioni tra gli spostamenti a piedi e quelli in auto» afferma l'assessore Miniucchi commentando l'inchiesta dell'Adige di ieri sul traffico cittadino.

«Il cantiere alla rotatoria dei Vigili del fuoco - prosegue l'assessore - è dovuto alla riparazione di un probabile guasto. Ma voglio ringraziare Novareti (la società di Dolomiti Energia che gestisce la rete di teleriscaldamento a Rovereto ndr) per aver anticipato ora questo intervento che era in programma dopo l'apertura delle scuole».

I lavori su via Abetone, con chiusura della corsia verso nord, si concluderanno domani.Miniucchi ringrazia anche la ditta Bronzini che ha completato il restauro conservativo del settecentesco Palazzo del Bene in piazza Rosmini. «I ponteggi sono smontati, si riapre la strettoia tra piazza Rosmini e corso Bettini. Il programma dell'amministrazione comunale è di cercare di chiudere i cantieri prima dell'inizio della scuola».

A Sant'Ilario però i lavori non finiranno presto. «Ma la necessità del senso unico alternato è solo in determinate fasi dei lavori, quindi solo per qualche giorno. Il tempo del disagio è minimo».Per risolvere il problema del traffico alla porta nord di Rovereto, problema che c'è anche quando non ci sono cantieri, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha messo sul piatto 20 milioni di euro per il tunnel di Sant'Ilario e ha lanciato la palla ai sindaci di Rovereto e Volano: adesso tocca a voi dare il via libera. Miniucchi però ricorda che «sulla sistemazione della viabilità a Rovereto nord non c'è ancora lo studio di fattibilità. Abbiamo solo nominato i membri del gruppo di lavoro tecnico».

Soldi sì, ma un vero e proprio progetto non c'è ancora.

«Ai roveretani chiediamo un po' di pazienza - conclude Miniucchi - Le opere che si stanno realizzando servono proprio a permettere una mobilità più fluida». Tuttavia il mondo economico della città non sembra rassicurato. Come si vede nelle prese di posizione degli esponenti dei commercianti al dettaglio e all'ingrosso dell'Unione commercio e turismo (articolo sotto), le categorie ritengono che il problema della viabilità sia solo esacerbato dai cantieri, ma venga da più lontano. E segnalano che le code non fanno solo esasperare gli automobilisti, ma fanno anche perdere soldi alle ditte che stanno facendo lavori o che consegnano le merci nei negozi. E un altro costo di questi tempi non è proprio quello che ci vuole.