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ROVERETO. Il fine è chiaro: eliminare il parcheggio selvaggio in via Paganini e nella parte "alta" di via San Giovanni Bosco e rendere più fluido il passaggio per pedoni e biciclette da via Rebora alle due strade. C'è questo nel progetto preparato dall'architetto Marco Barozzi che vuole da una parte dare respiro alla caratteristica via fra corso Bettini e via Rebora (e renderla sicura per chi non si muove in automobile) e modificare un tratto - quello su cui si affaccia l'edificio dell'ex distretto sanitario ora svuotato - di via San Giovanni Bosco.
«Non verrà toccato il numero dei parcheggi - spiega l'assessore e vicesindaco Andrea Miniucchi - quelli che ci sono saranno mantenuti ma non ci sarà più lo spazio fisico per lasciare le auto dove vige giù il divieto di sosta che spesso non viene rispettato». Insomma il divieto diventa "fisico" e prenderà la forma di paletti. Questi saranno sistemati sul lato del cinema Rosmini da una parte proteggeranno i pedoni e dall'altra renderanno impossibile lasciare lì una macchina.
Confermati, spiega Miniucchi, i due parcheggi per carico scarico e i due per i disabili. Nella via - che non ha marciapiedi - sono già stata sistemate delle importanti fioriere che hanno un doppio fine: quello di proteggere i pedoni e di rendere impossibile il parcheggio. In aiuto ora arriveranno i paletti che saranno posizionati dal Comune sempre sul lato del cinema Rosmini. «Così, anche in assenza di marciapiedi rialzati - spiega ancora Miniucchi - i pedoni avranno un pezzo di strada che sarà a loro disposizione e non più occupato dalle auto e non dovranno camminare nel centro della carreggiata».I lavori interesseranno anche via San Giovanni Bosco. «Lo svuotamento dell'ex cassa malati - prosegue il vicesindaco - ha modificato l'utilizzo dei parcheggi e della parte alta della strada, quella che si trova davanti all'edificio».
L'idea è quella di eliminazione gli otto stalli a pettine per le moto che si trovano all'altezza dell'intersezione con via Don Rossaro. Ma non si tratta di cancellare i parcheggi delle due ruote: saranno spostati poco più a nord e diventeranno nove. «Saranno eliminati i tre stalli riservati alla Apss - si legge nel progetto - in quanto inutilizzati a seguito di trasferimento della sede all'ex Bimac, trasformandoli in nuovi stalli moto in linea con l'asse stradale. In tal modo vengono garantiti i 3,50 metri di larghezza della carreggiata previsti dal Codice della Strada idonei a consentire il passaggio di un mezzo pesante di soccorso dei Vigili del Fuoco.
Vengono previsti un posto per disabili sul lato opposto e due stalli per il carico/scarico delle merci a servizio delle attività commerciali presenti». Infine l'area pedonale all'incrocio di via Don Rossaro verrà delimitata da dissuasori in ghisa, in parte rimovibili in caso di eventuale apertura al transito per emergenze e/o manifestazioni, che vanno a sostituire le attuali fioriere collocate trasversalmente sulla sede stradale». In totale si prevede di posare 52 dissuasori a colonnina. i lavori dureranno da oggi al 20 febbraio.


