ROVERETO. Quattordici nuove famiglie entrano nella loro nuova casa e, con la consegna delle chiavi, si completa la trasformazione dell’ex compendio Bimac di Rovereto. Il complesso di via Lungo Leno Sinistro, a ridosso del centro storico, è stato riqualificato con un intervento che affianca alla residenza una serie di servizi destinati alla comunità.

Gli appartamenti realizzati da Itea sono destinati all'edilizia residenziale pubblica a canone moderato e sono stati assegnati alle famiglie che avevano presentato domanda attraverso il bando gestito dalla Comunità della Vallagarina. Le abitazioni si trovano in Vicolo Tintori e sono distribuite su tre piani.

Gli alloggi hanno superfici comprese tra 42 e 118 metri quadrati, con soluzioni differenti per dimensioni e composizione. La progettazione ha puntato anche sul contenimento dei consumi energetici e sul comfort abitativo.

Ma la novità per Rovereto non riguarda soltanto le nuove case. L'intervento ha infatti dato vita a un polo residenziale e di servizi articolato in tre corpi di fabbrica. Nel complesso è già operativo da oltre un anno il distretto sanitario di Asuit, con più di 290 locali tra uffici e ambulatori. A completare il comparto ci sono inoltre due spazi destinati alle associazioni e un locale al piano terra che in futuro potrà ospitare una caffetteria o un bistrot.

Importante anche il capitolo della mobilità. Il progetto comprende infatti un'autorimessa interrata con oltre 360 posti auto, distribuiti in parti uguali tra Comune e Asuit, oltre a 49 posti di pertinenza degli alloggi Itea.

La consegna delle abitazioni rappresenta dunque l'ultimo tassello di un intervento che ha cambiato la funzione dell'area dell'ex Bimac, restituendola alla città con una destinazione molto più ampia rispetto alla sola residenza. Casa, sanità, associazionismo e parcheggi convivono nello stesso comparto, con l'obiettivo di creare un pezzo di quartiere integrato e non un semplice complesso abitativo.

All'incontro di consegna delle chiavi erano presenti il presidente di Itea Sergio Anzelini, l'assessore provinciale alle Politiche abitative Simone Marchiori, la sindaca di Rovereto Giulia Robol e il presidente della Comunità della Vallagarina Alberto Scerbo.

Per accompagnare l'ingresso dei nuovi residenti è già stato programmato per i primi giorni di ottobre un percorso dedicato al “buon vicinato”. Gli incontri serviranno a illustrare diritti e doveri degli inquilini Itea, le regole per la cura degli alloggi e le indicazioni per una convivenza ordinata.

L'operazione si inserisce così nel più ampio tema dell'offerta abitativa a canone moderato, particolarmente delicato anche a Rovereto, dove la disponibilità di abitazioni a prezzi accessibili rappresenta una delle esigenze con cui famiglie e lavoratori devono confrontarsi. In questo caso, la riqualificazione di un'area già urbanizzata ha permesso di affiancare alla nuova residenza una serie di servizi pubblici e spazi per la comunità.