ROVERETO. Servirà ancora del tempo prima di vedere i cani in servizio nelle vie e nelle piazze cittadine, nei parchi e negli edifici pubblici. La Polizia locale Rovereto e Valli del Leno ha però avviato il percorso che porterà alla nascita della nuova unità cinofila, inserita tra gli obiettivi del Piano Integrato Attività e Organizzazione dell'amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giulia Robol.

La creazione della nuova unità punta a rafforzare il controllo e il presidio del territorio. Il primo passo sarà la formazione degli agenti che affiancheranno i futuri colleghi a quattro zampe, imparando tecniche di conduzione, gestione e modalità operative necessarie per lavorare in sicurezza ed efficacia.

Per questo motivo il Comune ha avviato i contatti con la Scuola Interregionale di Polizia locale dell'Emilia Romagna, Toscana e Liguria, che organizzerà un primo percorso formativo di due giornate. L'istituto è stato individuato anche come possibile riferimento per la successiva formazione specialistica, grazie all'esperienza maturata nel settore e alla vicinanza territoriale con il Trentino-Alto Adige.

Il progetto prevede inoltre un'analisi dell'attuale organizzazione del Corpo intercomunale della Polizia locale Rovereto e Valli del Leno per definire la struttura della futura unità cinofila e individuare il personale più idoneo a farne parte.

Le unità cinofile rappresentano ormai una realtà consolidata in molte città italiane. Oltre al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, vengono impiegate nella ricerca di persone scomparse e in attività di educazione alla legalità rivolte agli studenti. In Trentino, un servizio analogo è già operativo nella Polizia locale di Trento.