ROVERETO. «Grave inadempimento contrattuale». È questa la motivazione con cui l’Asuit ha avviato quello che potrebbe essere l’ultimo capitolo dell’attuale gestione del bar dell’ospedale Santa Maria del Carmine. Il contratto, affidato poco più di due anni fa per il servizio di bar e somministrazione di alimenti, potrebbe infatti essere chiuso in anticipo a causa di un’inadempienza di natura economica.

L’attuale gestione si era aggiudicata il servizio per un valore stimato, al netto dell’Iva, di 4.481.178,58 euro, con una durata prevista di 60 mesi. Ora, però, il rapporto potrebbe interrompersi prima della scadenza. La conseguenza immediata sarà la chiusura del bar interno a partire dall’11 ottobre.

Le porte resteranno chiuse fino all'individuazione di un nuovo gestore. Una nuova gara, però, non è ancora stata indetta. I tempi sono legati anche agli adempimenti burocratici e alle procedure necessarie per arrivare al nuovo affidamento. Secondo le prime indicazioni, la consultazione telematica per individuare il prossimo gestore dovrebbe essere decisa nel corso della prossima settimana, ma al momento non è possibile stabilire quando il bar potrà riaprire.

Il locale rappresenta da sempre un punto di riferimento per chi frequenta l’ospedale. È infatti l’unico bar interno alla struttura, una vera e propria cittadella attraversata quotidianamente da migliaia di persone: personale sanitario, pazienti, familiari in visita e utenti in attesa di visite ed esami. Una presenza diventata ancora più importante dopo la chiusura dell’edicola interna al nosocomio.

Per affrontare il periodo di transizione, Asuit avrebbe previsto di aumentare il numero dei distributori automatici di bevande e snack presenti nell’atrio. Una scelta che inizialmente aveva fatto pensare a una possibile chiusura definitiva del locale. L’ipotesi, invece, sarebbe quella di garantire un servizio provvisorio all’utenza in attesa dell’individuazione del nuovo gestore.

La chiusura rappresenterà inevitabilmente un disservizio per pazienti, familiari e dipendenti che utilizzavano quotidianamente il bar per un caffè o una pausa durante la permanenza in ospedale. Ma le conseguenze più pesanti riguardano le lavoratrici del locale, che si ritrovano senza un posto di lavoro con un preavviso di pochi giorni.

A esprimere solidarietà alle dipendenti è Alfio Traverso, sindacalista della Cisl da tempo attento alle vicende del Santa Maria del Carmine e alle persone che ogni giorno lavorano all’interno della struttura.

«Il mio pensiero umanamente va alle ragazze – spiega – che si ritroveranno di punto in bianco a dover cercare un altro lavoro». Traverso ha quindi voluto rivolgere loro un ringraziamento personale: «Vorrei mandare con un abbraccio forte a tutte quante, che ci hanno sopportato e voluto bene per tanti anni. Grazie di cuore a Nadia, Gianna, Lisa, Zora, Marcella e Alessia».