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ROVERETO. Centocinque e centosei anni, festeggiati insieme tra sorrisi, auguri e ricordi. È stata una giornata speciale alla Casa Sacra Famiglia di Rovereto, dove Paolina Meneghelli ha spento 105 candeline e Carmela Vicentini ha raggiunto il traguardo dei 106 anni.
La festa si è svolta mercoledì nella struttura e ha coinvolto anche gli altri residenti, trasformando i due compleanni in un'occasione di festa condivisa. Insieme alle due festeggiate c'erano infatti anche Franca, 69 anni, Valentina, 79, Bruno, 85, Luigina, 86, Anna, 92, e Iolanda, 95.
Paolina Meneghelli è nata a Mori il 3 settembre 1921. Al suo fianco, nel giorno dei festeggiamenti, c'erano la figlia Mara, le nipoti Daniela e Germana e la nuora Anna, che hanno portato anche gli auguri dei pronipoti Matteo, Elena e Leonardo.
Una vita segnata anche dal lavoro. Da ragazza Paolina ha lavorato alla Pirelli di Rovereto, nell'area dove oggi sorge il Polo della meccatronica, fino al matrimonio con Riccardo, scomparso nel 2002.
Il suo nome, Paolina e non Paola, ha una storia particolare che è lei stessa a raccontare. Da neonata era molto piccola: «Ero “settimina”, piccola così», racconta indicando con le mani le sue dimensioni. Per questo venne avvolta nell'ovatta e, raccontano i familiari, la sorella maggiore, che aveva 18 anni più di lei, la portò a San Giacomo di Brentonico per farle respirare aria buona. Una premura che, guardando al traguardo raggiunto oggi, sembra aver portato fortuna.
Carmela Vicentini è invece nata a Pomarolo il 23 settembre 1920. Nel paese ha vissuto fino ai 42 anni, quando dopo il matrimonio con Gino si è trasferita a Rovereto.
Per molti anni Carmela ha lavorato come babysitter, o meglio, come ama definirsi lei stessa, come «bambinaia». Un'attività che le ha lasciato un legame particolare con le persone che ha accudito da bambine: «Ancora oggi viene a trovarmi qualcuno di quei bambini e, ogni tanto, mi dicono che sono stata la loro seconda mamma!».
Carmela non ha avuto figli, ma nel giorno del suo 106° compleanno non sono mancati gli affetti della famiglia. A festeggiarla c'erano infatti i nipoti Bruno e Milena, che hanno scherzato sul significato della ricorrenza: «È una data importante: è un po' il primo giorno di scuola elementare, che si fa a 6 anni, solo che la zia ne ha 100 in più!».
Una festa semplice e speciale, dunque, per due donne che hanno attraversato più di un secolo di storia e che hanno condiviso il loro compleanno con gli altri ospiti della Casa Sacra Famiglia, tra fotografie, sorrisi e ricordi di una vita.


