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ROVERETO. Oltre quaranta discipline sportive, 55 associazioni coinvolte e un intero centro cittadino trasformato in una grande palestra a cielo aperto. È la quinta edizione dell’Anello dello Sport, la manifestazione che nel fine settimana porta nelle strade e nelle piazze di Rovereto attività, dimostrazioni e occasioni di incontro dedicate a sport, salute e inclusione.
L’iniziativa permette a bambini, ragazzi e famiglie di avvicinarsi a discipline diverse, provando direttamente attività spesso difficili da conoscere nella quotidianità. Accanto agli atleti e ai tecnici delle associazioni sportive sono presenti anche realtà impegnate nella prevenzione e nella promozione dei corretti stili di vita, con l’obiettivo di valorizzare lo sport come strumento di benessere e partecipazione.
La manifestazione punta soprattutto sulla forza della rete costruita negli anni tra società sportive, volontari e istituzioni. Un lavoro collettivo che consente di portare lo sport fuori dagli impianti tradizionali e renderlo accessibile a tutti. «Lo sport è da sempre un linguaggio universale, capace di unire popoli e persone – ha spiegato il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli –. La grande forza dell’Anello dello Sport è proprio trasformare le strade e le piazze di Rovereto in una grande palestra, permettendo a tutti di conoscere, provare e vivere tante discipline diverse».
Sul valore educativo dell’iniziativa si è soffermata anche l’assessora all’istruzione e alla cultura Francesca Gerosa, sottolineando come lo sport rappresenti un elemento fondamentale nella crescita dei più giovani. «Quando parliamo di sport non parliamo soltanto di movimento, allenamento o risultati, ma di crescita – ha detto –. Un bambino impara il rispetto delle regole, degli avversari e dei compagni, oltre al valore della responsabilità e del gruppo».
Tra gli obiettivi della Provincia c’è anche il rafforzamento del rapporto tra scuola e attività sportive, attraverso iniziative come l’accordo con il Coni Trento e il voucher sportivo destinato alle famiglie per favorire la partecipazione dei ragazzi.
Durante la giornata sono intervenuti anche il sindaco di Rovereto Giulia Robol, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini e il nuovo comandante dei carabinieri di Rovereto Federico Purgatori, insieme ai rappresentanti degli enti coinvolti.
A rendere possibile l’evento resta però il contributo delle associazioni e dei tanti volontari che ogni anno animano l’Anello dello Sport. «Sono luoghi nei quali bambini e ragazzi possono incontrare adulti che diventano educatori, scoprire una passione e costruire relazioni», ha ricordato Gerosa. Un patrimonio di partecipazione che conferma il ruolo dello sport come elemento di comunità.
(foto repertorio Gabriele Margon)


