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ROVERETO. Un nuovo sversamento di liquidi giallastri nel rio Coste, documentato il 13 luglio con fotografie e video, riporta al centro dell'attenzione il caso dell'inquinamento del corso d'acqua a Rovereto. A intervenire è la consigliera provinciale Lucia Coppola (Alleanza Verdi e Sinistra), che ha depositato un'interrogazione chiedendo alla Giunta provinciale chiarimenti sull'accaduto e sulle deroghe concesse dall'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (Appa) alla Suanfarma Italia.
Secondo Coppola, la colorazione giallastra sarebbe riconducibile alle pirazine, sostanze derivanti dalla degradazione dell'acido clavulanico prodotto nello stabilimento farmaceutico. Nell'interrogazione la consigliera richiama la sentenza del Tribunale di Rovereto che ha condannato i vertici aziendali per inquinamento ambientale e impedimento del controllo, disponendo anche il ripristino del rio Coste.
La consigliera punta inoltre il dito contro le determinazioni adottate da Appa nel 2026, che hanno modificato il punto di controllo degli scarichi ma, secondo l'esponente di Avs, hanno anche autorizzato temporaneamente limiti superiori a quelli previsti dalla normativa provinciale per alcuni parametri, prorogando poi tale regime fino a settembre.
Con l'interrogazione Coppola chiede se la Provincia sia a conoscenza dell'ultimo episodio, se siano stati effettuati campionamenti e analisi per accertarne la natura e le responsabilità e quali siano le ragioni delle deroghe concesse. Domanda inoltre quali iniziative urgenti intenda adottare la Giunta per fermare gli sversamenti e garantire il ripristino ambientale del rio Coste e del tratto dell'Adige interessato.


