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ROVERETO. Una raffica di furti tra la Vallagarina e Rovereto, con bar, ristoranti e attività commerciali prese di mira nel corso di due notti consecutive. I carabinieri hanno arrestato un giovane di origine marocchina, ritenuto responsabile di numerosi colpi messi a segno tra Ala, Avio e Rovereto. Complessivamente sarebbero stati colpiti sei ristoranti, un’officina e un autolavaggio, con un bottino composto da circa 3.200 euro in contanti, sei cellulari, un pc, due tablet e cinque orologi.
I primi episodi risalgono alla notte tra sabato e domenica, quando i militari della Stazione carabinieri di Avio sono intervenuti dopo diverse segnalazioni di furti e tentativi di furto. Durante i sopralluoghi, gli investigatori hanno visionato le immagini delle telecamere di un ristorante dove un ragazzo, dopo aver forzato una finestra, si era introdotto nel locale senza però riuscire a rubare nulla. Poco dopo, nelle vicinanze del ristorante, la pattuglia ha individuato un giovane che corrispondeva alle caratteristiche riprese dai filmati. Il ragazzo è stato denunciato per tentato furto e, essendo irregolare sul territorio nazionale, nei suoi confronti la Questura di Trento ha emesso un decreto di espulsione con obbligo di lasciare l’Italia entro sette giorni.
Le successive indagini dei carabinieri della Stazione di Ala hanno poi permesso di attribuirgli anche un altro furto commesso in un ristorante della zona, dove sarebbe stato sottratto il denaro del fondo cassa dopo aver forzato la porta d’ingresso. Ma il giovane avrebbe continuato a colpire anche nella notte successiva, questa volta a Rovereto, dove l’Aliquota Radiomobile è intervenuta per una nuova serie di furti ai danni di esercizi commerciali cittadini.
Durante le ricerche, i militari hanno notato un ragazzo con atteggiamento sospetto che, alla vista della pattuglia, ha abbandonato lo zaino tentando la fuga. Dopo un inseguimento, il giovane è stato bloccato e trovato in possesso della refurtiva. Parte degli oggetti è già stata restituita ai proprietari, mentre proseguono gli accertamenti per individuare i titolari del restante materiale recuperato e verificare eventuali ulteriori episodi riconducibili all’uomo. Il giovane è stato arrestato con le accuse di furto e resistenza a pubblico ufficiale e trasferito nel carcere di Spini di Gardolo.
Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte a indagine sarà accertata solo con sentenza definitiva o decreto penale irrevocabile.


