MARCO. «Metteremo veleno nel tuo giardino». «Trema e guardati le spalle». E via di questo passo. Sono queste le frasi e le parole che la signora Valeria Cappelletti si è trovata l’altro giorno in un biglietto anonimo, nella cassetta delle lettere, nel suo condominio di via Due Novembre, a Marco. Un biglietto anonimo che lei è andata subito a denunciare ai carabinieri di Rovereto, che ora valuteranno il da farsi rispetto a quello che è facilmente identificabile come reato di minaccia.

«Ho anche avvisato l’amministratore di condominio - dichiara oggi Cappelletti -, e tutti gli altri condomini (il condominio al civico 81 è molto esteso, ndr). È inaccettabile. Si esplicita chiaramente l’intenzione di introdurre sostanze velenose nel mio giardino, con possibile pericolo per la mia incolumità, per quella del mio animale domestico e per l’ambiente circostante. È anche evidente un potenziale pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente, considerata la possibile diffusione incontrollata di sostanze tossiche. Da quando sabato mattina ho trovato il biglietto sono preoccupata per me e per la mia nipotina di due anni che spesso mi viene a trovare».

Ma quale sarebbe la “colpa” che l’anonimo (o gli anonimi) contestano a Cappelletti? «Mi accusano di attirare uccelli nel mio giardino, dando loro da mangiare. Ma le tortore e i passeri che vengono nel mio giardino, e sottolineo mio, sono attratti, come ogni primavera, dai semi dell’erba che distribuisco sul prato».