ROVERETO. Il Natale di Rovereto sarà senza braccialetto. Contrariamente a Bolzano e Trento, per citarne due, per passeggiare nel mercatino di via Roma non servirà il green pass ma sarà aperto a tutti.

Certo, per chi volesse accedere all'area food del cortile urbano le cose cambiano. In questo caso, infatti, la certificazione verde, come da legge, è obbligatoria.

La data di apertura dell'evento più atteso si sta comunque avvicinando - si partirà il 26 novembre - ma l'organizzazione sta facendo i conti con le rigide norme anti-Covid e, soprattutto, con gli effetti collaterali della pandemia. Come, per esempio, la mancanza di personale.

Ormai sembra un mantra visto che, dopo anni vissuti pericolosamente dal punto di vista economico, proprio all'ouverture della stagione invernale (quella che ha sempre portato soldi) il rischio è di non riuscire a trovare addetti.

«Noi ci stiamo comunque impegnando tantissimo per offrire alla città e ai turisti un Natale indimenticabile. - spiega Daniela Caresia che, assieme a Patrizia Andreatta e Cesare Loss, è l'anima della Cooperativa 0464, organizzatrice dell'evento - Mi rendo conto, poi, che tutti pensano al Natale in città e parlano solo del mercatino ma gli eventi sono tantissimi, iniziando dalle luci e passando dai laboratori per bambini, i presepi, le mostre e le esibizioni di artisti locali».

A far parlare, però, è proprio l'accesso alle casette che altrove sta creando problemi legati al green pass. «Trento e Bolzano devono chiederlo perché hanno un mercatino promiscuo: nella stessa piazza ci sono gli artigiani e il food assieme. Noi no: abbiamo il food nel cortile urbano, dove si deve entrare con il green pass, ma non è previsto per il resto, per via Roma e largo Foibe dove valgono le regole del mercato settimanale».

Ma la mascherina bisogna indossarla? «Quando c'è assembramento la si tiene, come al mercato. Comunque ai due accessi di via Roma ci saranno gli igienizzanti e i controllori».

Niente braccialetto, insomma? «Ripeto, non è previsto. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con Comune e questura per capire come muoverci anche perché è tutto in evoluzione. Allo stato attuale, comunque, non serve».