PHOTO
ROVERETO. Un’ora di sciopero e un presidio davanti all’azienda per chiedere risposte sulle condizioni di lavoro e sul riconoscimento dei diritti contrattuali. È iniziata oggi, martedì 3 novembre, la mobilitazione dei lavoratori di Meccanica Cainelli, con iniziative che hanno coinvolto entrambi gli stabilimenti di Volano e Rovereto. La partecipazione, secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, è stata significativa, soprattutto tra gli operai.
Al centro della protesta ci sono una serie di rivendicazioni che Fiom-Cgil, Fim-Cisl del Trentino e la rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) chiedono di affrontare attraverso un confronto concreto con la direzione aziendale. L’obiettivo è ottenere risposte su welfare, condizioni ambientali negli stabilimenti, premi e applicazione del contratto nazionale.
Tra le richieste figura il riconoscimento di 300 euro di welfare per tutti i dipendenti entro la fine del 2026. Una misura che, secondo i sindacati, rappresenterebbe anche una parziale compensazione rispetto alle differenze nelle erogazioni dei premi individuali riconosciuti dall’azienda.
Un altro tema riguarda le temperature negli ambienti di lavoro. I rappresentanti dei lavoratori chiedono investimenti programmati e certi per contrastare il caldo nei reparti produttivi, dopo un’estate caratterizzata da condizioni che, secondo le organizzazioni sindacali, non dovranno ripetersi.
La piattaforma delle rivendicazioni comprende inoltre l’apertura di un confronto su un Premio di Risultato realistico e raggiungibile, oltre al riconoscimento degli arretrati relativi alle otto ore annue di permesso aggiuntivo previste dal contratto nazionale per i lavoratori impiegati a ciclo continuo su tre turni.
La partecipazione allo sciopero nei due stabilimenti, sottolineano Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Rsu, rappresenta un segnale alla direzione aziendale. I lavoratori chiedono che le proprie esigenze vengano ascoltate e che il confronto non si limiti a dichiarazioni di disponibilità, ma porti a risultati concreti.
La mobilitazione proseguirà domani, mercoledì 4 novembre, con un’ulteriore ora di sciopero prevista durante il terzo turno, nella mattinata.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono la disponibilità a proseguire il dialogo, ma chiedono all’azienda di raccogliere il messaggio arrivato dai dipendenti. La protesta, spiegano, nasce da esigenze espresse direttamente dai lavoratori e riguarda il riconoscimento economico, la sicurezza e il rispetto delle condizioni contrattuali.


