ROVERETO. Esiti complessivamente positivi per gli esami di maturità all'Itt Marconi di Trento, dove si sono diplomati tutti gli studenti delle undici classi quinte dei quattro indirizzi di studio: Informatica, Elettronica, Meccatronica ed Energia. Due candidati hanno ottenuto il punteggio massimo di 100 e altri due hanno conquistato anche la lode. La dirigente Daniela Depentori promuove il livello della preparazione, ma critica le novità introdotte nel sistema di attribuzione del punteggio finale.

Secondo Daniela Depentori, i risultati sono in linea con il percorso scolastico svolto dagli studenti, ma il nuovo meccanismo di assegnazione del bonus maturità avrebbe penalizzato la fascia più meritevole. «Con il bonus ridotto da cinque a tre punti è praticamente scomparsa la fascia tra gli 85 e i 95 punti. Al Marconi vediamo molti studenti che non superano gli 85 e pochissimi tra i 95 e i 100, a differenza degli anni scorsi. È una scelta che finisce per penalizzare gli studenti migliori», osserva la dirigente.

Sul piano organizzativo, la riduzione dei commissari da sei a quattro ha richiesto maggiore attenzione soprattutto durante le prove scritte e la loro correzione. «Si sono create alcune difficoltà nella sorveglianza e nella correzione degli elaborati, perché i docenti coinvolti erano meno numerosi. Per quanto riguarda il colloquio, invece, non ho riscontrato particolari criticità», spiega.

Tra le novità dell'esame di maturità, Daniela Depentori promuove con convinzione l'introduzione della presentazione personale in apertura dell'orale. «È stato un momento molto emozionante, apprezzato anche dai commissari esterni. Finalmente gli studenti hanno potuto raccontare i propri interessi, le esperienze personali e le attività extrascolastiche, mostrando aspetti della propria crescita che normalmente restano fuori dall'esame».

La dirigente sottolinea inoltre l'importanza dell'alternanza scuola-lavoro, particolarmente significativa per un istituto tecnico. Per preparare gli studenti, il Marconi ha organizzato simulazioni complete del colloquio, riproducendo fedelmente la composizione della commissione e le modalità dell'esame ufficiale. «Le prove simulate hanno aiutato i ragazzi a gestire i tempi e ad affrontare con maggiore sicurezza la presentazione iniziale», evidenzia.

Tra i diplomati figurano anche dodici studenti del corso serale, attivo all'istituto dal 2003. La classe, articolata su tre indirizzi, è stata seguita da una commissione impegnata anche al Don Milani. «Per gli studenti del serale la maturità rappresenta un traguardo particolarmente importante», conclude Daniela Depentori, ricordando il lavoro svolto dal collaboratore vicario Nicola Miolo nel coordinamento del percorso e nel supporto alle commissioni d'esame.