ROVERETO. Si può morire in una stalla, schiacciati da una mucca, vittime di un movimento brusco di un animale che nell'immaginario collettivo è placido. È quanto è successo tre anni fa a Chiara Santoli, 25enne roveretana rimasta uccisa mentre faceva il mestiere che aveva sempre sognato: la veterinaria. Il suo è uno dei tanti infortuni sul lavoro ma non per il tribunale di Verona - competente perché la stalla in questione è a Custoza - che ha archiviato il caso esattamente un triennio dopo.

A nulla è valsa la battaglia puntuale del padre Giuseppe Santoli di avere giustizia vista l'archiviazione accolta con sentenza dal gip Livia Magri. «Ed ora è quasi impossibile riaprire il caso», spiega sconsolato.

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