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ROVERETO. Quando ha visto il posto libero, ha messo la freccia e ha quindi ingranato la retromarcia per parcheggiare. Un'operazione che avrebbe svolto ad una velocità molto limitata ma questo non è stato sufficiente per evitare l'urto con una donna che in quel momento stava attraversando lungo le strisce pedonali. Accompagnando la bicicletta a mano, dice lei, in sella alla due ruote, sostiene l'imputato nella sua memoria difensiva.
Sì perché l'incidente stradale è diventato un procedimento penale con l'automobilista accusato di lesioni personali stradali gravi. La donna urtata dal veicolo, infatti, è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari. Era stata portata per accertamenti al pronto soccorso del Santa Chiara, ospedale nel quale è stata ricoverata per sessanta giorni. Ma le conseguenze fisiche dell'incidente si sono fatte sentire per altri tre mesi.
L'incidente è avvenuto nel febbraio di tre anni fa in via San Giovanni Bosco. Da una parte c'è l'automobilista che percorre la via a senso unico alla ricerca di un posto dove lasciare la sua vettura. Dall'altra c'è la donna che arrivava da via Vittorio Veneto. Lo scontro fra i due all'altezza delle strisce pedonali all'incrocio.
L'uomo, nella sua difesa ha spiegato di aver avuto tutte le accortezze necessari per parcheggiare la sua vettura. E quindi ha messo la freccia per segnalare la sua intenzione, e facendo retromarcia ha controllato che non arrivasse nessuno. Ma ugualmente non avrebbe visto la donna e la sua bicicletta.
La ferita, da parte sua, ha spiegato che era arrivata da via Vittorio Veneto in sella alla bici, bici dalla quale è poi scesa e spingendola sarebbe quindi salita sul marciapiede fino a raggiungere le strisce pedonali su via San Giovanni Bosco. Qui avrebbe guardato a sinistra perché essendo una strada a senso unico era da quella direzione che potevano arrivare eventuali mezzi. Con la strada libera ha quindi iniziato l'attraversamento della strada ma quando è arrivata a metà è stata colpita dall'auto che nel frattempo stava compiendo la manovra di retromarcia. Un urto che l'ha fatta finire a terra e ha avuto le conseguenze fisiche di cui abbiamo detto.
Dall'incidente è nato un procedimento penale che si sta avviando alla conclusione: l'udienza di martedì è stata rinviata alla luce di un possibile risarcimento a favore della parte lesa.


