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ROVERETO. Mordono il freno al Mart. Gli occhi sono puntati direttamente a Roma e a Trento, in attesa di notizie sulla "colorazione" del Trentino dalla prossima settimana. Se, come alcuni dati lasciano intendere, il Trentino dimostrerà di avere i numeri per lasciare la zona arancione (ne parliamo anche nelle cronache provinciali), in Corso Bettini sono pronti ad anticipare la riapertura prevista per maggio già a lunedì prossimo.
In queste settimane hanno lavorato con questo obiettivo fisso. Non solo commercianti ed esercenti. Anche tra i curatori ed il personale amministrativo la voglia di ripartire è fortissima. Perché c'è la consapevolezza di avere tra le mani una programmazione in grado di "fare il botto".
«Il Mart è pronto - sintetizza il direttore Diego Ferretti -. In qualunque momento ci sarà la possibilità di tornare ad aprire le porte ai nostri visitatori, lo faremo. Già l'anno scorso abbiamo riorganizzato la gestione degli ingressi e della fruizione per garantire al nostro pubblico una visita serena e sicura. Le persone sono abituate, ormai conoscono le regole. E soprattutto hanno voglia di riacquistare spazi e abitudini. C'è voglia di normalità e, ne siamo certi, c'è bisogno di bellezza e cultura. Per questo oltre agli aspetti tecnici, abbiamo progettato una stagione ricca e coraggiosa che sicuramente incontrerà il favore del grande pubblico».
Il grande pubblico. Musica per le orecchie dei roveretani, soprattutto quelli che campano di turismo, esercenti in prima fila. E i "nomi in cartellone" sembrano essere del resto quelli in grado di attirare le folle. E, ancora una volta, si tratta di artisti del passato, anche se rivisti nell'ottica del dialogo con artisti moderni e contemporanei, riproponendo lo schema narrativo inaugurato con successo con la mostra sul Caravaggio.
Se con la prossima settimana si riapriranno le porte del Mart i visitatori troveranno, oltre alla collezione permanente, la mostra "Giovanni Boldini. Il piacere", riproposta integralmente dopo che a novembre, dopo solo tre settimane di esposizione, era stata interrotta per la recrudescenza della pandemia. Non solo: ci sarà anche la mostra, ideata dal presidente del Mart Vittorio Sgarbi e curata da Daniela Ferrari, "Cremonini Plattner. I pittori della solitudine".
«Le ricerche pittoriche di Leonardo Cremonini e Karl Plattner - spiegano da corso Bettini - sono al centro di un approfondimento nelle sale delle Collezioni. Il confronto tra i due pittori è ripercorso dall'inedita documentazione d'archivio e suggerito da numerose affinità visive». Ma è a maggio inoltrato il periodo caldo. Quando all'inizio del mese sarà inaugurata la mostra "Picasso, De Chirico e Dalí. Dialogo con Raffaello" (a cura di Beatrice Avanzi e Victoria Noel-Johnson).
«La prima grande mostra a Rovereto - spiegano ancora dal museo - dedicata all'influenza che Raffaello Sanzio ebbe su tre dei più importanti protagonisti del '900: Picasso, de Chirico e Dalí. Il progetto mette in luce le diverse modalità con cui questi artisti reinterpretarono il maestro del Rinascimento, ciascuno in accordo con la propria personalità. Cento capolavori provenienti da alcuni tra i principali musei internazionali, come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Musée national Picasso di Parigi e la Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres».
E non è finita. Dal 21 maggio aprirà la mostra "Botticelli. Il suo tempo e il nostro tempo".
Anche questa da un'idea di Sgarbi, curata da Alessandro Cecchi e Denis Isaia. «Maestri del passato e riferimenti classici si confrontano al Mart con le istanze della modernità. Dopo Antonello da Messina, Bernardo Strozzi, Caravaggio e Raffaello è la volta del più influente pittore di tutti i tempi, Botticelli. In mostra alcuni capolavori assoluti, come la Venere della Galleria Sabauda di Torino, ma anche straordinarie opere contemporanee come La nascita di Venere di Vik Muniz, Kate Moss fotografata da Juergen Teller e un monumentale arazzo tratto da un dipinto di Fernando Botero».
E ancora non è finita. Perché pronta per l'apertura c'è anche Casa Depero, che dal Mart è curata. Qui è stato portato a termine un grande lavoro di riallestimento degli arredi interni, anteprima di quello che sarà, probabilmente, il grande evento dell'anno: la mostra su Depero al Mart, in autunno.Ultima nota: in base alle disposizioni statali, il Mart modulerà la propria politica di aperture: se si potrà tenere aperto anche nel week-end, si tornerà all'orario canonico, con il lunedì di chiusura.
Qualora sabato e domenica fosse obbligata la serrata, si lavorerebbe nei primi cinque giorni della settimana. Intanto, sotto la cupola di Botta, la voglia di ripartire è tale che c'è chi ha deciso di anticipare tutti. Lo chef stellato Alfio Ghezzi apre il suo bistrot domani. Dalle 10 alle 18.


