ROVERETO. I giardini sono stati ripuliti, i danni riparati e le porte dei bagni rimesse in piedi. Nel parco di via Europa a San Giorgio sono stati fatti sparire i segni della scorribanda di sabato notte che aveva devastato l'area. I vandali si sono sbizzarriti nel prendere di mira i servizi igienici, incendiare i cestini dei rifiuti, appiccare roghi nel prato, sparpagliare immondizia ovunque, per poi andarsene lasciando per terra mucchi di bottiglie e lattine di birra vuote.

Gli abitanti della zona vanno chiedendo, ormai da tempo, l'installazione di un sistema di videosorveglianza nel parco, alla stregua di quanto realizzato nel parco alla pista. Una richiesta che la Circoscrizione ha avanzato all'amministrazione comunale nel corso di una recente assemblea. La proposta è di inserire il progetto della videosorveglianza nell'intervento di riqualificazione dell'area pubblica che il Comune ha in programma di attuare nei prossimi mesi assieme al Sova, l'ex Progettone della Provincia.

«Valuteremo il da farsi assieme alla Polizia locale - commenta l'assessore comunale ai lavori pubblici Carlo Fait -. Una delle opzioni potrebbe essere quella di posizionare una telecamera mobile, ma ci ragioneremo tenendo conto che altrove la videosorveglianza non ha fermato i vandali dal compiere le loro malefatte».

E a Rovereto, i parchi troppo spesso vengono vandalizzati. «Ogni anno, nei parchi comunali, registriamo danni per circa 100mila euro fra ciò che viene rotto, bruciato e sporcato - spiega l'assessore -, danni che ripristiniamo ogni volta con esborso di denaro pubblico».

Vandalismi si sono verificati non solo al parco di San Giorgio, che paga il fatto di essere in una posizione defilata, ma anche in quelli di Marco e Noriglio, tanto per citarne due. «Purtroppo, i vandalismi sono una piaga che si fa fatica a debellare, è anche una questione culturale oltre che di repressione. Per questo motivo la videosorveglianza, purtroppo, non è risolutiva. Ciò che è successo a San Giorgio mina la quiete e la vivibilità del quartiere e giustamente gli abitanti sono preoccupati e infastiditi. Sabato notte, alle 2.30, in diversi hanno chiamato i carabinieri per gli schiamazzi che provenivano dal parco».

Il lavoro delle forze dell'ordine, nel tentativo di individuare i responsabili di quanto accaduto, non si presenta semplice, anche per l'assenza della videosorveglianza. «Ma chi si muove con il chiaro intento di vandalizzare un bene pubblico, lo fa a volto coperto, senza farsi riconoscere, e così le telecamere possono fare ben poco - sottolinea l'assessore Fait -. A ogni modo, valuteremo come meglio agire assieme alla Polizia locale, compresa la possibilità di posizionare delle telecamere. Va prestata la massima attenzione per cercare di porre un freno a questa problematica».