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ROVERETO. «Non ho alcuna intenzione di disfarmene. L’allestimento della vetrina non dà fastidio a nessuno, anzi, regala un po’ di colore a tutta la via. E poi mi è costato una discreta somma. Lì è e lì rimane». Maja Satlan, titolare del salone di parrucchieri in via Bezzi a Rovereto, è al centro di un braccio di ferro che la vede contrapposta a una parte di condominio dove è ubicato il proprio negozio. Tutto pensava, l’esercente roveretana, tranne che la decorazione floreale (fiori finti, ovviamente) che da qualche giorno adorna le vetrine del salone potesse creare del malumore o addirittura scatenare una vera e propria polemica.
«In diversi, in questi giorni, sono venuti a farmi i complimenti per aver vivacizzato la strada, abbellendola un poco - racconta la parrucchiera -, mai mi sarei aspettata di ricevere una lettera in cui si intima di togliere tutto il più velocemente possibile. È stata davvero una doccia fredda». In realtà, la lettera - scritta a mano e firmata semplicemente da un gruppo di condomini, senza riportare alcun nome e cognome - è stata fatta recapitare all’amministratore della palazzina. Il testo fa riferimento all’addobbo floreale sulla parete del salone di parrucchiera e chiede di attivarsi per far togliere con urgenza l’allestimento creato intorno alle vetrine, citando un presunto pericolo di incendio e un altrettanto presunto deturpamento dell’immagine del condominio.
«Assurdo. Perché si incendi occorre che qualcuno dia fuoco intenzionalmente all’allestimento floreale - replica Maja Satlan -. E per quanto riguarda il danno di immagine, in tanti sono venuti a farmi i complimenti, compreso l’amministratore del condominio. Ritengo di aver capito chi sia il vero artefice che sta dietro a questa iniziativa, altro che un gruppo di condomini. Comunque non ho alcuna intenzione di levare l’addobbo che è su proprietà privata e non disturba o danneggia nessuno. Sono pronta ad andare fino in fondo per far valere le mie ragioni».
Non è la prima volta che la commerciante si trova a dover combattere una battaglia con i propri vicini di casa. «Sono qui dal 2019 - racconta -, nel 2020 avevo deciso di risolvere il problema delle auto parcheggiate davanti all’ingresso per disabili del mio salone, sulla via interna, posizionando una bella fioriera a forma di panchina, che mi ero fatta fare appositamente, fra l’altro per la gioia di molti condomini, soprattutto anziani, che la utilizzavano per una sosta e un momento di relax. A un certo punto mi è stato intimato di toglierla perché non avevo avuto alcuna autorizzazione a installarla da parte del condominio. Mi ero opposta e impuntata, scegliendo di affidarmi a un legale per far valere le mie ragioni, ma poi l’avvocato mi ha suggerito di arrendermi e così ho fatto. Stavolta non andrà a finire nella stessa maniera».
L’addobbo non è stato pensato in vista delle prossime festività natalizie, almeno non esclusivamente: «A Natale abbiamo in programma di completare l’allestimento con decorazioni adeguate al periodo e lo stesso faremo la prossima primavera».


