ROVERETO. Un investimento da 5,3 milioni di euro per ampliare gli spazi produttivi e introdurre una nuova linea automatizzata per il trattamento dei metalli. La Provincia autonoma di Trento sostiene il progetto di Galvanica Trentina Srl con un incentivo di 857.622 euro, accompagnato da precisi impegni sul fronte dell’occupazione, della formazione e delle ricadute economiche sul territorio.

La Giunta provinciale ha approvato lo schema di accordo con la storica azienda roveretana, attiva dal 1936 nei trattamenti superficiali dei metalli, tra cui zincatura elettrolitica, nichelatura, cromatura e fosfatazione. Il provvedimento è stato proposto dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli.

Il piano prevede l’acquisto di un capannone e l’installazione di una nuova linea ad alta tecnologia per la zincatura elettrolitica. L’ampliamento punta a rafforzare la capacità produttiva dell’impresa e a introdurre processi più efficienti, anche sotto il profilo ambientale e della sicurezza.

«Accompagniamo un investimento importante per Rovereto e per un’azienda che da quasi novant’anni fa parte del tessuto produttivo trentino. Lo facciamo chiedendo impegni concreti: occupazione, formazione di personale qualificato e ricadute reali su tutto il territorio», ha spiegato Spinelli.

Uno degli obiettivi principali riguarda il lavoro. Galvanica Trentina si impegna a passare dagli attuali 15 a 20 occupati entro il 2029, mantenendo il nuovo livello occupazionale almeno fino al 2032. Per la selezione dei lavoratori sarà definito un progetto specifico in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro.

Il progetto punta inoltre a migliorare le condizioni operative: la nuova tecnologia dovrebbe ridurre l’esposizione degli addetti ai prodotti chimici, garantire una maggiore efficienza energetica e consentire un utilizzo più attento delle risorse idriche.

L’accordo comprende anche impegni a favore dell’indotto locale. In particolare, la spesa destinata alle imprese del territorio dovrà raggiungere tre milioni di euro nel periodo compreso tra il 2026 e il 2031.

«Crediamo che la crescita dell’impresa e la tutela di chi ci lavora debbano andare di pari passo», ha aggiunto Spinelli, sottolineando come il consolidamento del tessuto economico locale possa generare benefici che si estendono all’intero territorio.