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ROVERETO. Giovanni Gabrielli, il 61enne accusato dell'omicidio della madre Anna Maria Sartori, avvenuto la sera del 15 giugno 2025 in via Sticcotta, è stato rinviato a giudizio ed affronterà la Corte d'Assise di Trento il prossimo 28 maggio. Ora è sottoposto a misura di sicurezza provvisoria nel Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza) di Pergine. A decretare il rinvio a giudizio è stato il giudice per l'udienza preliminare Fabio Peloso lo scorso 15 gennaio.
Gabrielli, difeso dall'avvocata Elena Cainelli, dovrà difendersi dall'accusa di aver ucciso l'anziana madre (classe 1939) soffocandola, «dopo averla colpita ripetutamente al capo ed al torace - si legge nel decreto che dispone il giudizio - facendola cadere a terra».
Un'accusa su cui grava anche l'aggravante «del fatto commesso contro l'ascendente e dell'avere profittato di circostanze di persona tali da ostacolare la privata difesa in ragione dell'età della vittima». Parti civili nel processo sono l'altra figlia di Anna Maria Sartori, Gloria Gabrielli, rappresentata dall'avvocata Ilaria Deflorian, e Mario De Biasi, rappresentato legalmente da Tarcisio Matteotti.


