ROVERETO. C'era anche una ventina di cittadini roveretani alla manifestazione no green pass di Roma degenerata in violenti scontri che hanno messo sotto assedio il centro della capitale per tutto il pomeriggio di sabato, arrivando a lambire i palazzi delle istituzioni. Ma nessuno di questi è stato fermato, segnalato o denunciato, né risultano, al momento, roveretani coinvolti in alcuna misura negli scontri.

Sabato i roveretani sono stati oggetto di controlli da parte della Polizia che, non trovando nulla di irregolare, li ha lasciati proseguire. Almeno la metà di queste persone era composta peraltro da famiglie, identificate ancor prima di arrivare nella capitale, lungo le arterie di grande percorrenza.

La notizia che alcuni roveretani fossero stati coinvolti nei fatti di Roma è stata rilanciata fin da ieri nei media nazionali, che hanno incluso tra i 600 manifestanti «intercettati e identificati» durante tutta la giornata dalla Polizia anche i venti roveretani, insieme con altri gruppi organizzati provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo, a bordo di 56 minivan, cinque pullman e numerose auto.

Il caso ha avuto in città una importante eco, non essendo Rovereto nuova a manifestazioni e proteste di matrice anarchica, ed essendo anche abituata ad "esportare" i propri facinorosi nel resto d'Italia. Ma, confermano all'Adige fonti di Polizia, non è questo il caso, complice probabilmente anche l'ispirazione politica dei tafferugli romani, agli antipodi rispetto alle posizioni degli anarchici locali.Rovereto ha comunque la sua "fetta" di no vax, mediamente insofferenti al certificato verde: riprova ne è il tasso di vaccinazione, che nelle fasce 30-39 anni e 40-49 anni vede percentuali di copertura molto basse: 68,7 e 71,6%. In tutta la Vallagarina, sono seimila le persone in queste fasce d'età che rifiutano ancora la vaccinazione.Frattanto la macchina della giustizia prosegue nel lavoro per identificare i responsabili della guerriglia romana. Ieri si è tenuta nella capitale l'udienza di convalida di cinque dei dodici arrestati. Di questi tre sono stati scarcerati (due messi agli arresti domiciliari e ad uno comminato obbligo di firma), mentre per due è confermato il carcere.