ROVERETO. Lo studentato all'ex Hotel Flora si farà. Solo, un po' più tardi rispetto a quanto annunciato a suo tempo. Questo, più o meno, il succo delle dichiarazioni del vicesindaco di Rovereto Andrea Miniucchi, nel rispondere agli interrogativi del consigliere comunale di opposizione Gianpiero Lui.

Il progetto di trasformare l'ex albergo di via dell'Abetone in residenza universitaria, ricorda lo stesso Miniucchi, «unisce la rigenerazione urbana al contrasto dell'emergenza abitativa che colpisce la popolazione studentesca».

Nella sua nota, il vicesindaco ricostruisce l'intera vicenda partendo dalla delibera 35 del 28 ottobre 2025, con la quale il Consiglio comunale autorizzava il recupero dell'immobile in deroga al Piano regolatore generale (Prg), avvalendosi della legge provinciale 15 del 2015. Un'iniziativa che, spiega Miniucchi, aveva «raccolto il favore generale anche per la sua perfetta aderenza agli obiettivi della Riforma del Pnrr, dedicata proprio all'edilizia universitaria».

Il nodo centrale sollevato dall'interrogazione riguardava però il ritardo dei lavori rispetto alla convenzione con l'Opera Universitaria di Trento, che prevedeva la disponibilità di 27 posti letto già dal 20 giugno scorso. Ma, per l'appunto, di cantieri non se ne sono visti.

«I tempi imposti dal bando Pnrr, che prevedevano la rendicontazione entro il 2026, si sono rivelati estremamente ristretti per la maggior parte dei progetti a livello nazionale», specifica il vicesindaco.

Per questo, continua, «l'eccedenza finanziaria non utilizzata sul Pnrr è stata riassorbita e reindirizzata su una linea specifica gestita da Cassa depositi e prestiti (Cdp)».

Il nuovo bando Cdp, sottolinea l'assessore, ha una dotazione di circa 600 milioni di euro e «ricalca fedelmente le condizioni, le caratteristiche e le finalità del precedente bando Pnrr», introducendo però un elemento decisivo: «la proroga dei termini di completamento al maggio 2027».

Sullo stato della pratica per l'ex Hotel Flora, Miniucchi conferma che «le società promotrici dell'intervento hanno presentato la nuova istanza nei termini previsti», entro la scadenza del 29 giugno 2026, «ricalcando esattamente la progettualità già favorevolmente accolta dall'amministrazione».

Al momento le commissioni di Cassa depositi e prestiti «stanno esaminando le numerose domande pervenute», con ammissioni al finanziamento «formalizzate in ordine cronologico attraverso la pubblicazione di graduatorie con cadenza praticamente settimanale».

Sul monitoraggio, il vicesindaco assicura che l'amministrazione «non è un semplice spettatore» e che mantiene «un dialogo costante e sistematico con il progettista e i rappresentanti delle società per monitorare passo dopo passo ogni sviluppo».

Anche i legali rappresentanti dei soggetti privati, aggiunge, «confermano la piena fattibilità dell'opera nel rispetto della nuova scadenza del 2027».

In chiusura, Miniucchi definisce la procedura «complessa dal punto di vista burocratico» ma comunque in movimento «nella direzione auspicata», con l'obiettivo di restituire alla città «un immobile riqualificato e nuovi posti letto per i nostri studenti».