ROVERETO. Torna al centro dell’attenzione il cosiddetto polo della gomma di via Garda a Rovereto, già sede della Marangoni Pneumatici e oggi interessato da attività di stoccaggio e trattamento di pneumatici fuori uso. Sul caso il consigliere provinciale Filippo Degasperi ha presentato un’interrogazione alla Giunta, chiedendo approfondimenti sulle possibili conseguenze ambientali e sanitarie legate all’impianto presente nell’area, di proprietà di Trentino Sviluppo.
 

Nel documento si richiamano le segnalazioni di cittadini e frequentatori della zona, che riferiscono accumuli all’aperto di copertoni, movimentazioni con mezzi meccanici, possibile dispersione di polveri e odori molesti. Tra le criticità indicate anche la mancanza di adeguate misure di mitigazione, come barriere verdi o sistemi più efficaci di compattazione e confinamento dei materiali, oltre ai timori per un impianto di incenerimento definito vetusto.


L’attenzione si concentra soprattutto sulla vicinanza del sito ad aree residenziali, strutture commerciali e servizi pubblici, tra cui scuole, impianti sportivi, attività sociali e ristorazione. Secondo l’interrogazione, questa collocazione renderebbe potenzialmente esposti lavoratori, residenti e utenti. Viene inoltre richiamato il possibile rischio igienico-sanitario nei mesi estivi, quando l’accumulo di materiali non compattati potrebbe favorire la proliferazione di zanzare.


Degasperi chiede quindi se siano stati effettuati monitoraggi indipendenti sulle emissioni e sulla qualità dell’aria, se le attuali misure di sicurezza siano ritenute adeguate, se l’azienda sanitaria abbia avviato valutazioni preventive sulla popolazione e quale sia il ruolo del Comune di Rovereto nella vigilanza. Domanda infine quali interventi di riqualificazione siano previsti per il sito e chiede dati su quantità di PFU inceneriti, tecnologia utilizzata dall’impianto e destinazione delle ceneri residue.