ROVERETO. Voleva «dissuadere» i lupi dall'avvicinarsi ai suoi animali da cortile, le sue galline, i suoi conigli. Solo che il metodo utilizzato per questa opera di dissuasione è stato un metodo estremo che ha provocato la morte di una volpe e di un cane. Qual era il metodo in questione? Dei bocconi avvelenati. E ora un sessantenne di Rovereto è a processo con due capi d'accusa perfettamente identici: uccisione di animali.

L'udienza di ieri, 7 novembre, è stata rinviata alla prossima estate perché l'uomo è stato ammesso alla messa alla prova e al prossimo appuntamento davanti al giudice sarà vagliato il programma e quindi, se ritenuto congruo, approvato.

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