ROVERETO. Bioreattori, software e intelligenza artificiale per rendere più efficienti i processi di produzione biotecnologica. È il campo in cui opera Thewaico, la nuova realtà industriale che ha scelto Polo Meccatronica, l'hub di Trentino Sviluppo a Rovereto, come prima sede operativa del proprio progetto imprenditoriale. L'obiettivo è sviluppare tecnologie capaci di accompagnare le aziende del settore dalla sperimentazione in laboratorio fino alla produzione su scala industriale.

La società nasce dall'esperienza di un gruppo di professionisti con oltre 25 anni di attività nell'ingegneria dei bioprocessi e punta a un mercato internazionale. Il suo lavoro si concentra sul biomanufacturing, cioè l'insieme dei processi che utilizzano sistemi biologici per realizzare prodotti destinati, tra gli altri, all'industria farmaceutica e alimentare. Una delle sfide principali del settore è riuscire a trasferire i risultati ottenuti nella ricerca a impianti produttivi più grandi, mantenendo controllo, efficienza e sostenibilità economica.

A Rovereto Thewaico ha occupato uno spazio di circa 500 metri quadrati, che comprende uffici, sale riunioni, showroom, magazzino, laboratorio e un'area produttiva destinata all'assemblaggio e alla validazione dei sistemi. La struttura consentirà al team, composto da professionalità che spaziano dall'ingegneria di processo alla meccanica, dall'automazione al software e all'intelligenza artificiale, di seguire direttamente diverse fasi dello sviluppo tecnologico.

Un ruolo centrale sarà svolto dal progetto di ricerca «Artificial Intelligence Bioreactor», finanziato dalla Provincia autonoma di Trento attraverso le misure per la ricerca industriale previste dalla legge provinciale 6/2023. Il lavoro comprenderà la progettazione delle soluzioni, le attività di integrazione e i test sulle apparecchiature.

Nella sede è stata predisposta anche un'area dedicata alle verifiche tecniche, dotata di una stazione di servizio per gli impianti, generatore di vapore, sistema di raffreddamento e compressore d'aria. Queste attrezzature permettono di eseguire internamente i Factory Acceptance Test (FAT), le prove con cui viene verificato il corretto funzionamento dei sistemi prima della consegna al cliente.

«Il biomanufacturing è un ambito di grande rilevanza per l'industria biotech, alimentare e farmaceutica, dove la capacità di passare dalla sperimentazione alla produzione su scala industriale rappresenta una delle principali sfide», spiega Matteo Brognoli, cofondatore e amministratore delegato di Thewaico.

La scelta di Rovereto si inserisce in una strategia di crescita rivolta soprattutto ai mercati esteri. Tanya Lytvynenko, cofondatrice dell'azienda, sottolinea il ruolo di Polo Meccatronica come ambiente in cui imprese, ricerca, formazione e servizi per la prototipazione possono favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie.

Thewaico sviluppa hardware modulare per bioreattori e software supportati dall'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di rendere più rapido e controllabile il passaggio dalla ricerca alla produzione. La società ha il quartier generale a Rovereto, un centro di ricerca e sviluppo a Mantova e una sede negli Stati Uniti, a Emeryville, in California.

L'insediamento rafforza così la presenza di imprese ad alto contenuto tecnologico nel polo roveretano, dove competenze industriali e ricerca si incontrano per sviluppare soluzioni destinate anche ai mercati internazionali.