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ROVERETO. Spunti, insulti, minacce. E solo grazie alla propria prontezza di riflessi, niente botte. Ma solo per un pelo. Per l'autista dell'autobus in servizio sulla linea 1 di Rovereto, e la quindicina di passeggeri a bordo, l'altra sera la corsa tra via Dante e Marco si è rivelata un vero incubo.
Tutti ostaggi, per una decina di minuti, della furia di due uomini, extracomunitari, probabilmente sotto alterazione da sostanze o alcol.Solo il sangue freddo e la professionalità del conducente hanno permesso che il mezzo arrivasse al capolinea senza complicazioni, e soprattutto con tutti i passeggeri incolumi.
È lo stesso autista, Gian Paolo Gulotta, da sei anni in forza a Trentino Trasporti, a raccontare i fatti: “Sono riuscito a chiudere l’abitacolo di guida in tempo, altrimenti me le avrebbero date. Nessuno degli altri presenti ha fatto nulla”.


