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ROVERETO. Lui amava definirsi «el strupabusi del Siore Dio» («il tappabuchi di Dio») perché lui, Claudio Campolongo, c'era sempre quando si trattava di impegnarsi nelle attività parrocchiali e sociali. C'era nel coro di San Marco (dal 1949), nell'animazione della liturgia (in primis quella dedicata a Maria Ausiliatrice), nella gestione dell'oratorio e nelle attività del cinema teatro Rosmini (per 76 anni). Ma anche in iniziative laiche come il Carnevale dei bambini, una sua creatura (assieme ad altre persone) che ha allevato e cresciuto per tutta una vita. Una figura, la sua, notissima in città che mancherà a tanti: per un sorriso, un saluto, un consiglio, una gag divertente sul palcoscenico...
Claudio Campolongo, 87 anni, è morto improvvisamente la notte scorsa accanto a Maria Teresa Zocchio, la donna che aveva sposato 59 anni fa, da sempre al suo fianco nell'ideazione e nell'organizzazione dei molteplici servizi alla comunità. Negli ultimi mesi, con la malattia della moglie, Campolongo «dopo essersi speso per la comunità, è sempre rimasto vicino a mamma donandosi con tutte le sue energie» come spiegano i figli Fabio e Giorgio.
E di energie il "papà" del Carnevale dei bambini ne ha spese tantissime per la sua creatura fin dalla sua nascita nel 1956: per organizzare la sfilata in città, raccogliere i premi donati dai negozianti, mettere a puntino tutti i dettagli di una festa che coinvolgeva bambini adulti, accompagnare minisindaci e minigiunte a prendere possesso della città per un giorno. Mezzo secolo da segretario e presidente del comitato (fino al 2005) e poi tanti altri anni di collaborazione per garantire il passaggio ai nuovi arrivati. «Posso considerarlo un maestro - ricorda Renato Trinco, già minisindaco e poi vice di Campolongo - perché mi ha insegnato ad avere una visione complessiva delle cose, a guardare al risultato finale ancora prima di partire con l'organizzazione».
«Claudio era il sorriso ambulante, la gentilezza, la cortesia, la disponibilità verso gli altri fatta persona: davvero un grande» aggiunge Rosanna Pollini, con la quale ha organizzato innumerevole carnevali. «Grande anche nelle attività corali. Con lui - specifica Giampaolo Daicampi, direttore del Minicoro - abbiamo fatto un bel cammino assieme seppur in cori diversi. Perché Claudio sapeva unire e far collaborare tantissime realtà, aveva la capacità di creare rapporti di collaborazione e di amicizia». L'oratorio è stata la seconda casa di Claudio Campolongo e con per gli ex oratoriani organizzava sempre il raduno annuale.
«Proprio oggi - racconta Mario Cossali - mi è arrivata la lettera per il prossimo incontro del 13 maggio. Claudio mi chiedeva di darne conto con fantasia sulla stampa al momento opportuno. Lo farò a con il cuore gonfio di nostalgia e di rammarico per la sua partenza... Parleremo ancora di lui al prossimo incontro degli ex dell'oratorio, piuttosto tristi eppure decisi a non mollare, anche per Claudio che ci ha fatto da guida». «Claudio era una persona conosciuta e stimata per il su o prezioso impegno sociale, per la sua cordialità - scrive Carlo Andreatta - Rimarranno nella mia memoria alcune non comuni qualità di Claudio: semplicità, correttezza, generosità, coerenza con i propri valori, saggezza. Campolongo era una persona intelligente, sapeva coniugare la ragione con il sentire, Claudio non ha mai fatto mancare il suo aiuto agli ultimi: in silenzio, mai ostentando quello che faceva».
Campolongo volontario in tantissime attività e Campolongo segretario a scuola, sempre impeccabile e professionale. Lo hanno conosciuto generazioni di studenti roveretani, a lui si affidavano insegnanti e alunni per l'organizzazione delle gite scolastiche, era lui che compilava le pagelle... Lo ha fatto per 37 anni in qualità di segretario dell'istituto per ragionieri e geometri Fontana (ancora quando la sede era condivisa con il liceo Rosmini in corso Bettini) e poi negli ultimi anni alle scuole elementari Damiano Chiesa di via Tartarotti. In tanti saranno domani a salutare Claudio alle 16 nella chiesa di San Marco, mentre questa sera alle 20 sarà recitato il rosario nella chiesa del Suffragio.


