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ROVERETO. Vince la prima edizione del Palio della Vallagarina il Comune di Nogaredo che si porta a casa la coppa e l'ambito gonfalone dell'artista trentino Enzo Da Costa. Tenaci e determinati, dopo due giornate di gare, i concorrenti nogaretani sono riusciti nell'impresa di strappare la vittoria alle squadre dei nove Comuni rivali, primeggiando nella maggior parte delle sfide di abilità.
Ieri la corsa con le carriole del mattino è stata vinta dal Comune di Pomarolo, mentre per la sfida in bicicletta per le vie della città, sotto lo sguardo severo dei "vigili spietati", il primo classificato è risultato il Comune di Ala.
Il pomeriggio si è aperto al parco Nikolajevka, dove i concorrenti si sono cimentati nella ricerca di palline variopinte nel campo da basket coperto di schiuma, per poi raccoglierle in un cesto, divise per colore. Agguerrite la squadre di Volano e Nomi, che sono riuscite nella non facile impresa di distaccare le altre sul campo scivoloso, risultando infine pari merito.
Seconda prova del pomeriggio lungo via Dante per la corsa "giurassica" con i concorrenti mascherati da "T-rex", vinta dal Comune di Nogaredo. Su via lungo Leno, prima sulla parte destra e poi su quella sinistra, si è quindi corsa la staffetta con la "fitball", la grande e ingombrante palla da palestra. Schiacciante vittoria anche qui del Comune di Nogaredo, con i concorrenti affaticati dalla gara e pure dal gran caldo del pomeriggio.
Decisiva per la vittoria finale è stata la "disputa dei podestà", giocata in serata, quando i primi cittadini dei dieci Comuni partecipanti si sono destreggiati tra giochi bizzarri e divertenti competizioni di capacità oratoria. Dopo aver pescato una busta, ciascun sindaco ha dovuto improvvisare un discorso sull'argomento indicato all'interno, non prima di aver superato ben quattro prove di abilità: scovare in uno scatolone la fascia tricolore del proprio Comune, timbrare e firmare 15 fogli in due minuti e mezzo, dar risposta a tre ostiche domande sulla storia del proprio territorio e tagliare tre nastri con delle forbici smontate e da ricomporre.
Subito dopo la consegna del palio al sindaco di Nogaredo Alberto Scerbo, si è giocata la "disfida dei destri e dei sinistri", una sorta di "palla avvelenata" ispirata alla storia di Castel Corno, dove leggenda vuole che un tesoro nascosto in un vicolo sotterraneo sia protetto da un gatto. Abbigliati in nero i "gatti", ossia i concorrenti vincitori, hanno sfidato i "briganti" in rosso, ossia i concorrenti dei Comuni sfidanti.
Finale in musica con le cover dei "Risentiti 3.0", del frontman Oscar Cordioli alla chitarra e voce, Vittorio Zandonati alla batteria, Luciano Ghezzi alla chitarra e voce, e Alessandro Pedrotti al basso, e a seguire il sound del disc-jockey Paolo Prezzi.
Per tutta la giornata le 22 bancarelle del mercatino "Fati a man, fati en val" hanno esposto manufatti del territorio come centrini, graziosi pupazzi, oggetti in legno, bigiotteria, saponette e miele di aziende agricole locali.
Oltre venti giovani volontari degli Scout Cingei Rovereto 2 e alcuni studenti delle scuole superiori hanno supportato gli organizzatori dell'Agenzia sport Vallagarina e della Pro Loco Rovereto.
Grande la soddisfazione per l'affluenza alle due giornate di gare, con Giorgio Nicoletti nel ruolo di giudice sportivo e la conduzione sul palco affidata a Chiara e Nicola Marchiori con Antonello Galli.
«Per la prima volta una manifestazione ha riunito a Rovereto i Comuni della Vallagarina - ha commentato Patrizia Andreatta, presidente della Pro Loco - , questo è per me l'aspetto più importante. Abbiamo visto i cittadini tifare e divertirsi assieme».













