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ROVERETO. A Rovereto ci sono 620 macchine ogni 1000 abitanti, ultracentenari e bebè compresi. Tante, considerando le dimensioni dell'urbe, ma soprattutto fastidiose per il benessere collettivo se si sommano a quelle che ogni giorno entrano in centro per questioni di lavoro, studio e servizi in genere.Il numero di veicoli, pur essendo inferiore alla media nazionale (in Italia ogni mille residenti ci sono 701 automobili), supera la soglia europea che è ferma a 570. E questo incide sulla qualità della vita. Tanto da spingere il Comune a redarre un Pums, un Piano urbano della mobilità sostenibile, per individuare gli interventi necessari a mitigare l'incidenza del traffico sull'umore dei roveretani ma anche programmare lo sviluppo cittadino cercando di snellire la viabilità e spingere all'utilizzo di mezzi pubblici e biciclette per salvaguardare l'ambiente.
Il primo passo è stato mosso giovedì all'Urban center con la presentazione delle linee filosofiche di questo strumento. «Che non è obbligatorio - ha spiegato il vicesindaco Andrea Miniucchi - visto che è così solo per le città con più di 100mila abitanti. Muoversi in città significa abitarla. Ogni percorso che scegliamo, a piedi, in bicicletta, con il bus o in auto, contribuisce a disegnare gli spazi che condividiamo. Il Pums parte da questa consapevolezza: la mobilità sostenibile è un'opportunità per costruire nuove connessioni tra le persone e tra i quartieri e per rendere le città e i territori più vivibili».Anche la sindaca Giulia Robol spinge sul tema: «Il Comune di Rovereto sta costruendo una visione condivisa della mobilità dei prossimi dieci anni. Lo fa attraverso tre piani strettamente collegati: il Piano urbano della mobilità sostenibile, il Biciplan e il Piano generale del traffico urbano. L'obiettivo è migliorare la qualità della vita in città: strade più sicure, aria più pulita, spostamenti più semplici per chi va a piedi, in bici, con i mezzi pubblici o in auto. É uno dei progetti più importanti di questa consiliatura».Per elaborare il Pums, ovviamente, saranno coinvolti i cittadini attraverso duemila questionari da compilare online. Ognuno potrà indicare i punti critici e suggerire soluzioni. L'obiettivo è arrivare a fine anno con uno strumento da sottoporre al consiglio comunale. Anche perché, come ha ricordato la sindaca, «la città sta cambiando: nel giro di cinque anni arriveranno 650 studenti universitari in centro storico grazie al corso di laurea in scienze della formazione primaria, poi ci sarà la lottizzazione Merloni Sud, lo studentato a Borgo Sacco, il recupero dell'ex carcere in via Prati. La città sta cambiando e si devono programmare i prossimi dieci anni».La «mutazione» è anche nel numero di residenti. In un secolo la popolazione è raddoppiata e, in tempi recenti, è cresciuta del 5% tra il 2011 e il 2021 e dell'1,3% tra il 2021 e il 2025. Per il futuro Ispat prevede 41.648 abitanti nel 2025 e 43.691 nel 2050.Tornando ai veicoli, nel 2024 a Rovereto circolavano 25.136 autovetture e 34.205 veicoli totali, in decrescita dal 2004 al 2014 ma in aumento il decennio successivo. Il 57,4% dei roveretani, nel tragitto casa-lavoro, si sposta in macchina, il 28,4% usa l'autobus, il 9,9% la bicicletta e il 4,4% va a piedi. Anche gli incidenti sono cresciuti attestandosi su 2,4 ogni mille abitanti con un costo sociale nel quinquennio di 42 milioni di euro. Il 13% dei sinistri urbani coinvolge ciclisti, il 16% pedoni, in pratica le cosiddette utenze deboli.


