Riapre la caffetteria del Mart: "Mon bistrot"
Dopo i continui addii adesso tocca a Michele Monteleone, big del settore, provarci a Rovereto
ROVERETO. Nuovo corso per il bistrot del Mart - da oggi «Mon bistrot» - inaugurato alla presenza del direttore del museo Micol Forti e della sindaca Giulia Robol. Per i prossimi cinque anni la gestione del ristorante caffetteria sarà nelle mani del Monteleone Group, società vincitrice della gara d'appalto. Pugliese della zona del Gargano e da anni residente nel Bergamasco, il titolare Michele Monteleone vanta un'ampia esperienza nella ristorazione legata ai grandi poli museali, come le Residenze reali sabaude di Torino o il Parco reale di Monza, oltre al servizio mensa per gli atenei di Milano e in alcuni ospedali.
Con tre dei cinque figli già inseriti nell'organigramma aziendale, 100 dipendenti che aumentano fino a 150 nei picchi stagionali, Monteleone parla di un format già ampiamente collaudato che porterà da oggi anche al «Mon bistrot».
«Mi sono proposto qui innanzitutto perché il posto mi è piaciuto da morire. Di solito la prima cosa che faccio quando arrivo in un luogo è capire la comunità che ci abita e poi cercare di prodigarmi in tutti i modi per soddisfarla. L'attenzione che avremo al "Mon bistrot" sarà quella di rivolgerci sia ai visitatori del museo che all'utenza esterna. In più, garantiremo sia una proposta veloce per l'utenza di passaggio che a pranzo ha solo mezz'ora per un boccone, sia una proposta alla carta per quell'utenza che cerca un'esperienza di alta qualità come quella che eroghiamo alle Residenze sabaude. Manterremo anche la possibilità di organizzare feste, convegni o pranzi di lavoro. Siamo abituati a far di tutto, gestiamo anche 150mila visitatori al parco di Monza, per questo siamo già pronti a rispondere a qualsiasi esigenza».
E se anche lo chef manager Antonio Della Vista e lo chef Sabino Mazzarella sono conterranei del titolare, in merito ai dettagli della proposta gastronomica un richiamo al Sud non può certo mancare. «Un tocco di Puglia sicuramente ci sarà, soprattutto nel menù dei dessert con i tipici dolci della mia zona, come le zeppole».«Bello e buono sono due aspetti uniti e inscindibili - è intervenuta Micol Forti - ed è importante che al visitatore del museo sia proposta anche la ristorazione di qualità, in un locale che è una vetrina del design italiano, fiore all'occhiello del nostro Paese. Questo locale è stato pensato fin dall'inizio con un'apertura diretta verso la piazza e chi la attraversa, è uno spazio del museo e della città. Offre la sua bellezza anche a chi non accede alle sale, è un luogo di attraversamento per tutta la cittadinanza. Il gruppo Monteleone è da tempo presente in molti luoghi d'arte italiani, soprattutto del Nord, e questo per il Mart può diventare anche una nuova possibilità per future collaborazioni con altre realtà museali. C'è sicuramente sinergia assoluta tra l'istituzione, il gruppo Monteleone e la città». «Da parte dell'amministrazione c'è voglia di dare il nostro apporto a tutti gli effetti, - così la sindaca Giulia Robol - per noi è sempre importante costruire vitalità».